Commemorare

Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli eventi spiacevoli, si sono consumate delle tragedie come il terremoto e il crollo del ponte di Genova, espressione di tempi di crisi non solo economica. Gli eventi hanno rivelato la fragilità del nostro sistema e la cattiveria di certi imprenditori che hanno riso dei fatti e hanno sperato nella possibilità di un lauto guadagno. Erano contenti così avevano la possibilità di intrufolarsi negli appalti.

Troppo indaffarati a fare quattrini abbiamo dimenticato il rispetto, la disponibilità. Con disinvoltura certi fatti vengono liquidati dalla magistratura con: il fatto non costituisce reato come recitano sentenze famose . Ci si libera di tutto  in modo fluido.

Dopo degli accadimenti occorre fare delle verifiche non attenersi solo a certi fatti. Occorre ispezionare documenti, ritrovare testimoni disposti a collaborare.

Non serve commemorare con cerimonie pompose, fatte di palloncini colorati e parole urlate, ma serve punire, insegnare il rispetto, porsi delle domande. Ogni frase, ogni fatto, ogni sfumatura serve a fare chiarezza. In caso contrario i rimorsi possono perseguitare fino alla vecchiaia.

Ogni volta speriamo in un miracolo nuovo. Ogni tanto per fortuna i miracoli accadono e mutano la nostra visione pessimista e i nostri pensieri cupi.

 

Ester Eroli