Conflitti

Spesso nelle migliori famiglie sane avvengono dei conflitti di vario tipo. Sono liti all’apparenza banali ma dove i figli si contendono l’affetto dei genitori specie se questi sono spesso assenti per impegni di lavoro. Molti sono i padri lontani per lavoro, per via di una attività lavorativa. I figli sono costretti ad affrontare soli certi problemi, quando anche la madre è latitante per lavoro, e si devono mostrare capaci. La presenza della madre soltanto potrebbe essere rassicurante.

I conflitti nascono specie se i figli sono due e di sesso diverso. I padri si inorgogliscono per i figli maschi bravi a scuola, sul lavoro, per i loro successi, per il fatto di essere bravi calciatori, bravi amatori. I figli maschi sono sempre creativi, eleganti, perfetti., pieni di occupazioni  I figli sono super anche se fanno un lavoro precario e sono sfaticati.  Ogni scusa è buona per vantare il figlio. La vanità spinge i padri molto lontano magari a  pagare costosi corsi di lingue e viaggi lontani.

E’ strano come la figlia femmina, benchè impegnata, non riceva nessun complimento. Al confronto del fratello è mediocre, minuscola, incapace di cavarsela, di uscire da situazioni difficili. La bimba che da piccola veniva riempita di baci e tenerezze si ritrova improvvisamente sola mentre piovono le critiche paterne. Ogni tanto il confronto con il fratello è doveroso, la figlia dal confronto esce ovviamente perdente.

Le ragazze si demoralizzano, vedono frantumarsi la loro autostima, si deprimono, si trasformano. Vengono risucchiate in un vortice dove sentono il dovere solo di dimostrare qualcosa, di essere qualcuno. Il padre le giudica, le critica, non resiste a prenderla poco sul serio.

E deludente vedere come certe figlie sono considerate pecore nere. Magari sono ragazze che trasudano simpatia, responsabilità. Ci sono molte che hanno accumulato diverse  e importanti esperienze professionali dove hanno mostrato onestà e correttezza. Eppure il padre le assale, le prende in giro con la sua ironia tagliente, le mette in soggezione, impreca contro di loro in modo ossessivo come una furia  . Nel totale sconforto le ragazze si rendono conto che il padre pretende molto da loro. Per il padre conta quello che fai non quello che sei realmente. Allora molte donne sono costrette ad invidiare le amiche che non hanno fratelli e si possono realizzare liberamente.

Il cavallo di battaglia dei padri è sempre lo stesso: i maschi danno l’esempio, sono capaci. Spesso invece i figli sono mediocri e le figlie migliori.

Molte donne per una sfida con il padre che non le apprezzava, che non amava il loro talento, sono diventate qualcuno. Si sono imposte. Con pazienza hanno dovuto imporsi anche agli occhi del padre.  Anche molte madri stravedono per i figli maschi.

I genitori dovrebbero riprendersi il contatto con la realtà. I figli sono tutti uguali e bisognosi di attenzione.

 

Ester Eroli