Conversazioni amichevoli

Conversazioni amichevoliSpesso ci capita di frequentare locali, sale da ballo, discoteche, bar, pub dove la presenza degli adolescenti, dei giovani è massiccia. Locali super affollati, pieni di giovani festosi, intenti a bere e a conversare tranquillamente con gli amici. Ci colpisce la loro voglia di divertimento, le loro risate, il loro modo di bere oltre misura . Ci capita così di catturare per caso, non volendo, alcune piacevoli conversazioni che ai nostri occhi appaiono particolari per la loro natura. Ragazze poco più che ventenni, studentesse universitarie, di bella presenza, allegre, felici, di buona famiglia, educate, che tra loro parlano di un compagno di studi e lo definiscono stupido, tonto, ritardato . Si scoprono poi le motivazioni di tale lapidario giudizio. Si tratta di un giovane che è troppo attaccato alla famiglia, che accompagna la sorella in vacanza con il cane, che porta la madre dal dentista, che rifiuta di fare tardi la sera in prossimità di un esame, che detesta bere fuori pasto, che non corteggia le ragazze per avventura, che accompagna la anziana nonna al cimitero a visitare la tomba del nonno. Un giovane dedito troppo al suo privato, alla famiglia, che snobba qualche sera i raduni degli amici nei locali, che non fuma, che non beve, che frequenta le feste e i ritrovi al momento opportuno. Il ragazzo in questione viene definito un idiota che non troverà mai una ragazza e che dovrà accontentarsi come fidanzata di una minorenne un po’ stupida come lui. Allora ci rendiamo conto che forse i ragazzi che piacciono di più sono quelli aggressivi, ribelli, prepotenti, forse anche violenti, trasgressivi, con la faccia tosta. Sono ragazzi che non annoiano, anche se qualche volta possono alzare le mani per la rabbia, urlare o trattare male, un rischio che qualcuna a quanto pare vuole correre.

 

Ester Eroli