Il Corpus Domini

Il Corpus DominiIn occasione della festività religiosa del Corpus Domini, che cade in Giugno, molte sono le località che organizzano infiorate. L’usanza di cospargere la processione del corpo eucaristico di Cristo di fiori è antichissima. A Itri, un paese di diecimila abitanti, nella provincia di Latina, situato fra monti Aurunci e mare, ogni anno si svolge una famosa infiorata organizzata dalla pro loco . Essa rappresenta un momento di aggregazione forte e richiama gente da tutte le parti e soprattutto dai paesi vicini . I quadri floreali, fatti con fiori, sono vere opere d’arte realizzate da persone del luogo, da scolaresche delle medie e elementari della zona, ma anche da compositori stranieri. I Quadri sono solitamente a tema religioso e raffigurano il mistero dell’eucarestia, della verginità di Maria, della comunione, sono ispirati al papa ecc. ogni quadro ha un tema e un titolo specifico, il più bello viene premiato. L’infiorata vede la partecipazione anche della comunità locale dei romeni. Gli artisti hanno partecipato anche all’infiorata di Poggio Moiano a Rieti e di Fabriano ad Ancona. La manifestazione ha avuto inizio grazie all’iniziativa di uno sparuto gruppo di artisti locali a cui nel tempo si sono aggiunti famosi artisti internazionali che giungono apposta nel paese per creare tappeti floreali fatti con fiori naturali. Accanto all’infiorata si possono assaggiare prodotti tipici locali esposti in stand come bruschette con l’olio d’oliva locale, ricotta, formaggi, olive, mozzarella di bufala, salsicce, cinghiale, polenta, asparagi, cicoria, carciofi, stufati, coniglio, pane casareccio, vino, dolci con le uova. Itri, che probabilmente prende il nome dalla figura dell’Idra che compare sullo stemma del Gonfalone, è un borgo antico dove si può ammirare un castello importante. Il castello, di cui restano pochi reperti antichi, è stato più volte ristrutturato, compreso il campanile, è una fortezza medioevale sorto sulla collina di sant’Angelo, dotato di una cinta merlata e della torre del coccodrillo da dove venivano dati in pasto a un coccodrillo in acqua i condannati a morte. All’interno troviamo tracce di un’antica cisterna e qualche raro affresco. Nel castello soggiornò Giulia Gonzaga contessa di Fondi. Nel castello vengono allestiti convegni, mostre, concerti, anche di musica classica, e feste private. La cattedrale è la chiesa parrocchiale di San Michele a tre navate, con campanile quadrato, costruita intorno all’anno mille. Leggermente fuori dal centro storico troviamo il santuario della madonna della Civita, così chiamata per la presenza del colle Civita. Secondo la tradizione l’icona con l’immagine della Vergine intorno all’ottavo secolo fu portata dai alcuni monaci fuggiaschi da Costantinopoli. L’icona compì il prodigio della guarigione di un sordomuto. La tavola che si trova sull’altare maggiore risale al settecento. Il portico esterno è invece del quattrocento. Il santuario è stato ristrutturato nell’ottocento da un discepolo del Vanvitelli e gestito nel tempo dai benedettini, dai missionari e dai passionisti. Itri ospita molte manifestazioni importanti come la festa di san Giuseppe accompagnata da falò, degustazioni di prodotti tipici come le olive e musica in tutti i rioni. A fine luglio si organizza la festa dell’immigrato per tutti quelli che sono stati costretti a lasciare il paese per lavoro, a metà agosto si svolge la festa di San Rocco. A Itri si possono visitare i caseifici che producono gustose mozzarelle di bufala, a conduzione familiare e che riforniscono tutta la zona. Il nucleo più recente della cittadina si è sviluppato lungo la via Appia in direzione del santuario della Civita.

 

Ester Eroli