Dentisti

Molti giovani figli di dentisti vengono spinti a seguire le orme paterne. In fondo la professione del padre è una specie di apripista. Un figlio d’arte promette bene, ed è difficile che sbagli avendo un esempio in casa. I margini di errore sono pochi. Dove si gira ci sono libri adatti a tale studio. In alcuni casi il giovane si ritrova uno studio già avviato con tanto di clienti. Non può scoraggiarsi ha già tutto pronto. L’eredità è importante, può accumulare facilmente successi. Molti accolgono il progetto con entusiasmo pieno. Alcuni però, più deboli,  si vede chiaramente che lo fanno solo per sbarcare il lunario e per non contraddire i genitori. Si sono trovati in mezzo per combinazione ma non amano quella attività. Allora per tirarsi su, per essere sempre all’altezza delle aspettative , senza dover rinunciare, per essere sempre pronti e vivaci ricorrono ad alcuni espedienti come l’uso di fumo e sostanze varie.

Negli ultimi tempi si vedono sempre più dentisti giovani, figli del padre, che dividono magari lo studio con il genitore, con gli occhi fissi nel vuoto, tristi e sperduti che cercano di essere perfetti e attenti. Ogni tanto sembrano più efficienti, magari per l’uso di stimolanti, ma incappano in alcuni errori. Sono infatti aumentati negli studi dentistici i comportamenti scorretti, le mancanze di rispetto verso gli anziani, le molestie verso le giovani donne clienti, le offese e le parole a vanvera . Infatti ci sono alcune sostanze che stimolano la libido. Il quadro si complica quando scompare l’educazione.

Ci rattrista pensare come certi giovani si siano ridotti. Ogni volta abbiamo il presentimento di essere caduti in mani sbagliate. I padri dentisti  ovviamente non si accorgono di nulla o fingono e si guardano trionfanti il loro virgulto, ormai divenuto esperto in materia, almeno secondo il loro giudizio, non della clientela.  Molti clienti sono costretti a ricorrere alle cure di altri medici.

 

Ester Eroli