Dieta, allenamento e palestra

Negli ultimi tempi specie fra i giovani si stanno diffondendo strane mode, come quella ad esempio di avere muscoli in evidenza e palestrati. Il mito è sempre quello della forza, quella bruta, quella violenta, quella minacciosa. Nei parchi i giovani si allenano con rabbia, con grinta come pure nelle palestre dove spendono fiumi di soldi. Per molti ragazzi l’unica preoccupazione è la dieta, l’allenamento, la palestra. Molti prendono integratori dannosi senza essere consapevoli dei loro danni. Hanno le borse colme di tute e pasticche di ogni tipo. Il mito del corpo magro e muscoloso è irresistibile. I ragazzi vogliono dimagrire in fretta e se non riescono sono indignati e nervosi e trattano male i familiari che spesso non approvano certe tecniche di dimagrimento.

La palestra diventa il chiodo fisso, fino a diventare fonte di stress, di oscuri malesseri. Molti comprano attrezzi ginnici in casa per aumentare le prestazioni e sfoggiare un corpo scolpito come quello di una statua. Anche i cittadini immigrati non sfuggono allo stesso demone. La palestra diventa l’unica ragione di vita, e si aspetta solo l’ora di andare. Il mito del corpo che diventa ossessione, inganno mentre l’anima si perde sulla soglia della follia. Molti giovani sempre sotto sforzo non riescono a dormire ed hanno problemi gravi di insonnia. Molti padri spingono i figli su questa strada che non è sempre fonte di successo. Tutta la vita viene rivolta alla ginnastica, allo sport senza più spazio per altro. La palestra assorbe tempo, energie, diventa una catena pesante. Non c’è più spazio per la vita di coppia, per gli amici, per una passeggiata. Tutto è finalizzato alla ginnastica. Si passano ore sulla ciclet, su altri attrezzi ginnici pagati una fortuna. Si arriva al punto che si diventa allucinati per cui non si indietreggia non si torna indietro per nessuna ragione al mondo.

Si abbandonano amici, familiari, visite ai musei, gelaterie. Mangiare un gelato diventa una disgrazia, che può rovinare il fisico e i risultati raggiunti dopo anni di sacrifici. I ragazzi pesano le pietanze, non mangiano pane, disertano i pranzi delle comunioni dei cugini. Le torte, le paste non possono essere più mangiate. Le diete diventano drastiche fino a eliminare olio, sale, pepe, persino le granite che sono solo ghiaccio e frutta.

La cosa peggiore è che i ragazzi diventano fanatici, egocentrici fino a provare e dimostrare totale disprezzo per la debolezza, la fragilità fisica di altri coetanei meno fissati. Senza nessuna raffinatezza li insultano, li deridono, li scacciano, li maltrattano. Il dono della amicizia certe volte viene calpestata. I palestrati rivolgono occhiate indegne ai ragazzi più normali che non hanno fatto della palestra una abitudine, un punto fermo.

Chi frequenta la palestra saltuariamente ed è in carne viene preso in giro. Chi non è assiduo è deriso. Ma a molti manca il tempo e il denaro oltre che la voglia.

Lo sport fine a se stesso diventa spesso origine di stress. Poi sono proprio i ragazzi normali quelli più creativi. L’acqua cheta ha sempre smosso i ponti. Senza stress si ragiona e si vive meglio.

 

Ester Eroli

 

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