Dottoresse

Spesso siamo stati, sia uomini che donne, braccati, pungolati da una malattia, un disturbo, un problema di salute più o meno grave. Nell’agonia del dolore abbiamo deciso di consultare un medico importante, uno specialista. Un medico di grido, preparato, esperto, un medico capace di guarirci. Siamo stati felici della nostra scelta.

Invece di andare dal nostro medico di famiglia ci siamo rivolti a uno specialista della materia. Spesso per varie ragioni abbiamo scelto una dottoressa. Ci sono visite delicate come quella ginecologica che mettono in imbarazzo. Anche per la visita al dermatologo abbiamo preferito una donna, più morbida, più umana, più materna e comprensiva.

Spesso abbiamo avuto uno sfogo della pelle o altro che volevamo fare vedere solo a persone di fiducia comprensive, oltre che ai familiari. Anche per problemi di peso una donna ci sembrava la scelta giusta. Far vedere la nostra ciccia a una donna era più confortevole e familiare. Ci sentivamo fortunate ad aver scelto la dottoressa giusta, in gamba, famosa.

La scelta di una donna medico era dettata dal fatto che le donne ci sembravano più sensibili, più aperte, più disposte ad ascoltarci.

Poi abbiamo scoperto una realtà diversa, un mondo capovolto. Abbiamo assaggiato la superbia, la cattiveria, il disordine, la rabbia, l’orgoglio, l’invidia, la sfida. Molte donne medico ci hanno maltrattato, umiliato, offeso con disinvoltura. Hanno usato parole pungenti. Siamo rimasti allibiti, impacciati. Ci siamo sentiti ridicoli. Non sapevamo se far finta di nulla o rispondere. Le dottoresse si mostravano perfide e rivali soprattutto con le donne ma spesso anche con i pazienti uomini. Si vantavano del loro curriculum come se a noi, in quella circostanza, ci importasse veramente. Per completare il quadro abbiamo trovato dottoresse poco loquaci, sostenute, altezzose che ostentavano anelli e preziosi come a una sfilata. Ci hanno messo in imbarazzo con quello sguardo elegante da attrice. Le donne piene di superbia ci hanno fatto rabbia specie per il contesto.

Abbiamo cominciato a cambiare e scegliere un’altra dottoressa donna del ramo con lo stesso risultato. Ci hanno inquietato.

Alla fine ci siamo messi in contatto con degli uomini. Abbiamo rinunciato alle dottoresse tanto graziose all’apparenza ma amare nel profondo come una mela marcia.

Forse nel contesto medico certi atteggiamenti tracotanti dovrebbero essere evitati. Nessuno prova piacere a spogliarsi davanti a un estraneo per giunta ironico.

 

Ester Eroli