Esperienze di vita e il confronto con gli invidiosi

Esperienze di vita e il confronto con gli invidiosiNella vita facciamo spesso esperienze di vario tipo che ci aiutano a crescere. Sul nostro cammino purtroppo spesso abbiamo incontrato persone invidiose sia esse parenti, amici, conoscenti. Abbiamo spesso fatto a nostre spese l’esperienza di conoscere una persona invidiosa. La parola invidia racchiude già in sé i germi del male, viene dal latino in vedere nel senso di guardare torvo, biecamente. In passato si credeva appunto che l’invidioso gettasse la malasorte, il malocchio. L’invidioso prova astio per le qualità, le cose che possiedono gli altri che lui non ha e che invece vorrebbe in suo esclusivo possesso. Gli altri per l’invidioso posseggono cose che non meritano. Il suo desiderio frustrato lo porta a augurare male all’altro, a provare una intima soddisfazione per le altrui disgrazie, tristezza per la felicità manifesta degli altri.

L’invidioso, sempre con il viso accigliato, livido, prova sentimenti malevoli che lo portano a distruggere l’oggetto dell’invidia, persino con la diffamazione, la maldicenza. I buoni sono spesso oggetto di invidia, pur non meritandola, e molti si compiacciono delle loro eventuali sventure. In realtà l’invidioso morboso di una persona ha un’ammirazione segreta per quella persona. L’esperienza ci aiuta a riconoscere gli invidiosi, che spesso vengono mal ripagati dal destino, che si ritorce contro di loro.

Naturalmente gli invidiosi vanno tenuti a bada. La prima cosa è quella di tenerli lontano dal nostro mondo. L’esperienza diretta ci insegna che occorre anche fare l’esatto contrario di quello che ci suggeriscono i maligni. Non dobbiamo seguire i loro consigli. Se ci dicono di girare a sinistra noi dobbiamo andare a destra. I loro consigli ci servono solo per andare fuori strada per allontanarci dalla retta via. L’istinto ci deve spingere a fare l’esatto contrario. Le regole di vita si apprendono direttamente sul campo.

 

Ester Eroli