Eterna adolescenza

Eterna adolescenzaI giovani della nostra epoca non si sentono mai completamente soli. Di solito hanno genitori giovani sempre al fianco, vispi e allegri. Un tempo la distanza generazionale era maggiore nonostante la minima differenza di età fra padri e figli. Ora anche se si diventa madri a tarda età si è sempre eternamente giovani e dotati della animosità tipica della gioventù. E’ facile vedere madri con le minigonne che vanno in giro a fare shopping con le figlie e padri che vanno a giocare a tennis con i figli. La moda, seguita dalla maggior parte delle persone, è quella di considerarsi a tutti gli effetti amici dei figli e quindi collocarsi su un piede di totale parità. Il padre ha perso nel tempo influenza e potere, la madre ha perso la capacità concreta di guidare i figli, di organizzare le cose . I figli vengono tenuti lontano da tragedie e funerali, da guai e problemi di ordine pratico. Di solito i figli passano il tempo con altre persone, a scuola, da soli. I genitori lavorano e non hanno tempo e pensiero per loro. Da soli alcuni figli si deprimono, altri si organizzano per compiere tutta una serie di marachelle. Alcuni vengono messi in istituto dove vengono seguiti dagli insegnanti o a casa con i nonni dove possono liberamente agire senza rimproveri. Nessuno stranamente contrasta questa eterna adolescenza dei genitori, che in molti casi, è deleteria. I genitori si mostrano generosi, aperti, si rivolgono ai figli in tono rassicurante e cercano di dare tutto senza riserve. Diventano consiglieri dei figli persino per intime questioni di cuore e di innamoramenti. I genitori sono fiduciosi, non indagano, attendono pazienti il rientro dei figli a tarda notte. Gli eterni adolescenti si scambiano i jeans, le gonne corte con i figli. I rapporti sono senza conflitti, non ci sono degenerazioni o liti frequenti o riconciliazioni. Il culmine lo si raggiunge quando i genitori vanno in discoteca con i figli. In questi rapporti nessuno sa molto sul conto dell’altro. In fondo contano i divertimenti non il dialogo. Nessuno sente il bisogno di confidarsi. Si ricambia l’affetto ma senza troppe parole. Nessun genitore lavora duramente per smussare il carattere dei figli, che conosce poco anche per mancanza di tempo a disposizione. Il tempo è limitato e tutti vanno di fretta. Quasi tutte le famiglie si comportano allo stesso modo con i figli: massima libertà. Guardando bene ci rendiamo conto che non esiste più una guida sicura, una gerarchia di persone, di valori. Tutto fluttua, scorre veloce. E’ inevitabile che spesso i figli lasciati liberi commettano degli errori anche grossolani, che si tende comunque a giustificare con un sorriso o una risata. I genitori poi sono sotto choc quando poi i danni dei figli sono gravi. Allora vengono le lacrime, le incredibili rese dei conti, la perdita di dignità.

 

Ester Eroli