Facebook, più di un social network

Facebook, più di un social network“Si definiscono social network sites quei servizi web che permettono: la creazione di un profilo pubblico o semi-pubblico, l’articolazione di una lista di contatti, la possibilità di scorrere la lista di amici dei propri contatti. Attraverso ciò, questi servizi permettono di gestire e rinsaldare online amicizie preesistenti o di estendere la propria rete di contatti”. È questa la definizione che dà il sito del comune di Torino (http://www.comune.torino.it) nella sezione dedicata ai giovani sui social network. E il primo pensiero va subito a Facebook. Ma è davvero solo ciò Facebook? Ormai la definizione pare quantomeno riduttiva. Su Facebook si possono creare nuove mode (chi si ricorda la tendenza a mettere foto di cartoni animati sul proprio profilo?), fare informazione, postare video, canzoni e far rivivere spezzoni di film ormai dimenticati. Qualche esempio: il 14 dicembre si è votata la fiducia al governo e ci sono state manifestazioni in piazza da parte degli studenti. Quasi in diretta ci sono stati virus che hanno avuto una diffusione virale: video che sono stati ripresi dalle grandi testate come Repubblica, in questi ultimi mesi molto attenta a ciò che accade sul web. Il governo ha vinto per tre voti? Subito il parallelismo con un film (“Gli onorevoli”, 1963 e fra gli attori c’era il principe della risata Totò). Certo, possono esserci problemi di privacy, c’è chi parla che ci sia la CIA alle spalle di Facebook, c’è chi sostiene che probabilmente la “generazione Facebook” non sia la migliore. Insomma, i pareri, anche discordanti sono tanti ma, ormai, è una realtà di cui bisogna tenerne conto. E chiamarla realtà dei social network è quantomeno riduttivo.

 

Raffaele Zanfardino