Felline (LE)

Felline (LE)A tre soli km da Lecce, nel Salento, sorge Felline, una graziosa frazione non molto lontana dal mare. Il nome probabilmente deriva dal latino figlinae, in riferimento ai laboratori artigiani di ceramica esistenti numerosi sul territorio. Infatti nel territorio troviamo una fornace del I secolo ac. E fu proprio intorno ad essa che si sviluppò il nucleo originario del borgo. La terra argillosa consentiva la realizzazione di ceramiche di notevole pregio.  L’origine del borgo risale alla preistoria, ed era abitato sin dal III secolo ac. Nell’età del bronzo.  Fu colonizzato dai romani, come mostrano i siti archeologici rinvenuti e bizantini. E’ stato rinvenuto anche un ninfeo, a testimonianza delle vecchie credenze pagane.  Divenuto una specie di sobborgo di Ugento in età antica fu invaso da Saraceni e Turchi i quali obbligarono gli abitanti a costruire una torre di protezione sulla costa. Il borgo si sviluppò nel Medioevo come mostrano le vecchie mura di cui sopravvivono dei tratti, le strade strette,  e il castello in stile tipicamente medioevale, più volte rimaneggiato da nobili famiglie succedutesi nel governo della città come gli Acquaviva. Il suo interno è ricco di affreschi importanti. Di notevole valore sono le chiese come quella della immacolata che risale al 500, costruita vicino alle mura, sulla base di un edificio sacro antico, che ha sopra una nicchia con la statua della immacolata e un portale barocco. L’interno spogliato nei secoli racchiude un pulpito di legno del 700 di grande valore. il borgo, il cui tracciato parte dalle antiche mura, è particolare perché ha le case a corte ossia abitazioni nate intorno a uno spazio comune, tessuto sulle relazioni di vicinato fra gli abitanti della zona. Un’altra particolarità è la presenza di un frantoio ipogeo che conserva tracce della passata produzione di olio pregiato. Il centro molto ospitale offre ai turisti un ampio camminamento.

 

Ester Eroli