Finalmente le bombe veramente intelligenti

Finalmente le bombe veramente intelligenti Negli Usa si stanno progettando bombe che aiutano l’ambiente. Le officine Lockeed Martin produttrici di aerei da guerra vogliono far lanciare ai bombardieri C130 vere e proprio bombe ecologiche

La notizia che è rimbalzata sui vari siti internet di tutto il mondo pare proprio che abbia un reale fondamento. L’industria bellica statunitense può finalmente riciclarsi e diventare verde e questo potrebbe accadere anche in tempi relativamente brevi.

La Lockeed Martin Aerospace, storica azienda del settore bellico con sede a Bethesda nel Maryland, ha sempre prodotto aerei militari come i temuti C130, l’aereo per altro che dette il nome al famoso scandalo che coinvolse l’Italia negli anni settanta, adesso ha deciso di mettere a disposizione del pianeta armi benefiche e non distruttive, bombe realmente intelligenti ossia ecologiche e

I C130 si prestano bene a tale riconversione per la loro struttura da attacco al suolo.

Il progetto prevede infatti che nel vano di lancio siano inserite capsule contenti piccoli virgulti e materiale organico che una volta gettati a terra a causa dell’altezza e della velocità penetrerebbero a profondità prestabilita nel terreno da fertilizzare. Una volta entrato nel suolo il contenitore contenente il prezioso materiale verde si scioglierebbe degradandosi velocemente, la pianta attecchirebbe senza nessun problema e si otterrebbero risultati sorprendenti.

I tecnici dell’azienda dichiarano che sarebbe possibile sparare 3000 proiettili al minuto, il che vuol dire far nascere in una regione priva di vegetazione 125.000 alberi a missione.

Un’idea geniale che pare abbia avuto già un pilota della Raf, (aeronautica militare del Regno Unito) alla fine della seconda guerra mondiale, ma i mezzi tecnologici dell’epoca non gli consentirono di trasformare in realtà questa brillante intuizione.

E’ possibile farlo oggi grazie al livello di conoscenza tecnologia raggiunta unita a una coscienza collettiva ecologica sempre più sviluppata.

 

Valentina Roselli