Forme di mobbing in Italia e in Europa

Forme di mobbing in Italia e in EuropaLa parola mobbing è di origine anglosassone ed ha una valenza spregiativa. Per mobbing si intende un vero e proprio abuso psicologico di una persona, di un datore di lavoro su un altro individuo. In altre parole si tende ad escludere, con un comportamento aggressivo, un certo soggetto che diventa vittima. Il datore di lavoro può annientare la sua vittima con rimproveri, richiami anche davanti a tutti, costrizioni, allusioni alla sfera privata, attacchi verbali, emarginazioni, ripetuti trasferimenti, sovraccarico di lavoro, declassamento a una mansione inferiore, esclusione dalla formazione, aumento di controllo, minacce ecc In Italia, in alcuni ambienti specifici, si sta diffondendo un altro tipo di mobbing. Il soggetto viene sottoposto, sia nel pubblico che nel privato, quasi quotidianamente a angherie, vessazioni, umiliazioni, emarginazioni, intimidazioni, maltrattamenti, ritorsioni molestie, espulsioni, offese, danneggiamenti senza nessun motivo concreto, solo per ragioni di colore politico. Il soggetto totalmente indifeso viene bersagliato in un clima di tensione . Gli opposti schieramenti si fanno una guerra silente, ma insidiosa. La strategia aziendale consiste nell’eliminare il soggetto indesiderato di altro partito. Il soggetto finisce così per avere problemi di tipo psicologico che vanno a incidere pesantemente sullo stato di salute generale. Un individuo si sente leso nella sua dignità professionale e anche personale. Lo stress cronico procura nel tempo malattie e disturbi. In Germania ad esempio esiste la possibilità, per un lavoratore vessato, di un prepensionamento e di rivolgersi, in casi particolari, a centri ascolto specializzati. In Svezia, dove l’aspetto sociale è molto curato, si parla di reato. L’Italia appare ancora una volta in ritardo, infatti non esiste minimante una legislazione in materia e nemmeno ci sono leggi ad hoc. Il problema è stato solo sollevato e evidenziato ma non ci sono leggi precise. Bisognerebbe dar vita a un interessante disegno di legge che regolamenti in via definitiva questa situazione. Spesso invece l’unica soluzione è stata la presentazione delle dimissioni. Ci sono stati casi anche di suicidi. Per quieto vivere non pensiamo mai a questi casi di mobbing che pure esistono numerosi più di quello che pensiamo.

 

Ester Eroli