Forme di persecuzioni

Il mondo del lavoro non sempre rende felici le persone. Non sempre sul lavoro si trova rispetto e comprensione. Anzi in molti luoghi di lavoro si moltiplicano le persecuzioni, le ritorsioni. Molti colleghi sono rivali, si comportano da idioti. Chi si trova bene al lavoro si può ritenere fortunato.

In certi ambienti di lavoro è proibito mostrare interesse per una fede politica e di conseguenza è proibito fare politica anche in modo leggero, sottotono. I datori di lavoro non incoraggiano certi atteggiamenti politici. Ogni scelta di tipo politico necessita di una spiegazione.

In certi luoghi di lavoro non solo è pericoloso esporsi politicamente ma nel caso si manifesti la propria fede si incappa in ritorsioni, in gravi atti intimidatori e persecutori.

In certi ambienti si costringono i dipendenti a mentire o a cambiare fede politica.  Molti fingono simpatie per un partito che odiano ma che è quello che impersona la classe dirigenti.

I dirigenti fanno il bello  e il cattivo tempo in fatto di politica e i dipendenti devono abbassare la testa timidi  e impauriti. Certe storie si ripetono in vari luoghi di lavoro in modo massiccio. Certi dipendenti vengono offesi per il loro credo politico, che dovrebbe essere una scelta soggettiva e libera.

Molti dipendenti assistono a persecuzioni, molestie, allusioni, delusioni. Il dipendete non è giudicato per la propria dedizione ma per la propria fede politica. Alcuni vengono spinti a seguire riunioni, dibattiti, incontri, inutili celebrazioni.

I dipendenti che si espongono  e sono di altra fede opposta sono guardati in cagnesco come fossero estranei. Gli appassionati di politica e i fanatici sono perseguitati se sono di altro schieramento.

Si va incontro alla catastrofe se un capo ha un’altra opinione politica.

I tempi sono cambiati ma ancora oggi conviene scegliere la fede politica della classe dirigente.

 

Ester Eroli