Forme nuove di educazione

Forme nuove di educazioneLa parola educazione come sappiamo viene dal verbo latino educere che significa letteralmente tirare fuori da dentro. Le scuole moderne puntano molto sulla formazione e sulla educazione degli alunni. La formazione avviene propriamente con insegnanti qualificati, con corsi di specializzazione, con supporto di internet e della tecnologia. Naturalmente si cerca di insegnare il comportamento da tenere con gli altri. Certamente il concetto di educazione è in continua evoluzione e molto dipende dal contesto ed è molto influenzato dal periodo storico. Il rispetto delle regole sociali, che sta alla base di un qualsiasi comportamento corretto, può variare nel tempo. La condotta sociale è legata al contesto, dipende dalle situazioni, dalle aspettative. Ogni scuola realizza sempre un progetto educativo e propone agli allievi uno stimolante percorso educativo. Tuttavia non sempre i ragazzi delle scuole hanno un comportamento impeccabile con gli altri, non sempre mostrano gentilezza e buone maniere. Sugli autobus, sui tram non si alzano mai al comparire di una persona anziana, fanno gli indifferenti, fingono di guardare fuori. Ci può capitare di vedere uscire una classe da un istituto del centro storico. Escono compatti, con passo deciso, aggressivi, se una donna anziana sta passando davanti all’istituto non la fanno passare. Continuano ad uscire in fila, in gruppo, con gli zaini sulle spalle, urtando la donna anziana con le borse e gli zaini, ma non bloccano la fila, non si fermano per lasciar passare la donna, magari con le borse della spesa. Continuano la loro corsa travolgendo tutto e tutti, la stessa cosa avviene per la strada con i passanti, sui marciapiedi. Un comportamento rozzo, che ci lascia senza fiato. Non sanno che anche loro sono destinati a invecchiare e non sempre potranno correre veloci. I ragazzi dovrebbero imparare a capire che gli altri, gli adulti vanno rispettati, che gli adulti possono avere bisogno di una loro mano, di una loro parola amica. Non si chiudono le porte del cuore con il lucchetto.

 

Ester Eroli