Le frontiere etiche della manipolazione genetica

Le frontiere etiche della manipolazione geneticaLa biologia molecolare, branca della biologia, ha fatto passi da gigante, essa si avvale della collaborazione delle ricerche della biochimica e della genetica e dell’embriologia. La genetica è divenuta una specie di istituzione. Essa studia i geni, vere e proprie sequenze, del DNA, che costituiscono il codice genetico di un gruppo familiare e sociale. La molecola del DNA racchiude le informazioni sul patrimonio genetico di una persona. Ogni persona riceve alcuni caratteri ereditari, non solo fisici. Non si ereditano solo gli occhi azzurri ma anche le malattie. Ogni persona è predisposta geneticamente per alcune malattie come ad esempio il diabete e le malattie renali e intestinali, come il tumore al seno e le malformazioni cardiache. Studiando i genomi si possono capire i meccanismi del metabolismo di una persona, di un gruppo. La genetica studia nel profondo anche le mutazioni genetiche che avvengono nel tempo. L’uomo moderno vorrebbe arrivare a manipolare geneticamente la razza umana allo scopo di creare individui perfetti, senza malattie, senza tare ereditarie di rilievo e deleterie. Vorrebbe creare un uomo in laboratorio, un essere intelligente e formidabile. Molte malattie sono legate al fenomeno ereditarietà. L’obiettivo appare nobile. In questo modo non nascerebbero più brutti anatroccoli, persone mediocri, di ordinaria bellezza. Non ci sarebbe più bisogno di abortire davanti a un feto malformato, il feto non si formerebbe mai. Ogni nascita inopportuna, casuale verrebbe eliminata. Tutto sarebbe selezionato, organizzato. Le nascite sarebbero controllate, visionate. Tuttavia queste nuove frontiere della genetica ci spaventano. Pensiamo al caso di un piccolo incidente, di un errore della manipolazione che potrebbe generare mostri, che potrebbero essere guidati da gente amante del potere, senza scrupoli. Pensiamo alla dittatura in una nazione instaurata da un gruppo di robot tutti uguali perfettamente pilotati da una mente sapiente, o anche essa, creata in laboratorio. Tuttavia dovremo sapere che non conviene affannarsi tanto in questo campo. La selezione naturale opera per conto proprio e agisce per il meglio dell’umanità. E’ la natura stessa a favorire lo sviluppo dei più adatti alla vita. L’umanità troverà da sola la forza di rinnovarsi senza bisogno dell’arida e presuntuosa scienza.

 

 

Ester Eroli