Giornata internazionale per la solidarietà umana

Il 20 dicembre è la giornata internazionale istituita dall’ONU per sensibilizzare ogni popolo alla solidarietà, la quale deve intendersi come valore fondamentale e universale che dovrà essere sempre alla base delle relazioni del terzo millennio.

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon nel suo messaggio finalizzato ad affrontare le nuove sfide globali, ha affermato che il nostro pianeta sta cambiando (in peggio) gradatamente ma costantemente, creando nuove ansie e tensioni. I nostri sforzi non sono ancora sufficienti per la lotta contro la povertà, le malattie, la valorizzazione delle tecnologie e a combattere le diffuse disparità socio-economiche. C’è quindi bisogno di maggiore tangibile solidarietà tra le Nazioni, perché nessuna di esse può avere successo da sola contro le sfide globali.

Il rapporto dell’ONU parla chiaro: nel 2011 solo 99 dei 186 Paesi esaminati mostra uno sviluppo umano di alto livello, 41 ne hanno uno medio e ben 46 basso. I grandi temi di lotta affrontati sono sempre gli stessi: povertà, terrorismo, emergenze in caso di disastri naturali e Hiv. Ma nonostante alcuni evidenti passi avanti finora registrati, persistono tuttora enormi disparità tra i singoli Paesi e a volte anche all’interno degli stessi. Ma se l’obiettivo internazionale di solidarietà è di costruire un mondo migliore per tutti, allora non bisogna solo constatare e teorizzare, bensì agire, sia in solido sia nel comportamento sociale.

Il neo ministro italiano per la Cooperazione internazionale, a pochi giorni dalla sua nomina, ha detto testualmente: “…la solidarietà è il clima umano in cui matura una nuova visione del futuro che dia speranza per tutti….”. Personalmente aggiungo che sperare è bello ma non sufficiente, c’è bisogno di constatare interventi concreti da parte di tutti e sottolineo tutti. Come?…Non basta acquistare di tanto in tanto un sacchetto d’arance o una pianta di stelle di natale o una sciarpa, facendone ostentazione; per dimostrare solidarietà è sufficiente avere attenzione nei riguardi dei poveri, dei malati, degli anziani, evitando discriminazioni e denunciando qualsiasi tipo di prevaricazione e soprattutto salvaguardando la natura, evitandone gli abusi e gli sprechi (acqua, cibo, energia)…basterebbe cominciare da lì.

 

Adriano Zara