Gli universi giovanili

Gli universi giovaniliI tempi sono mutati e sono cambiate le generazioni. Oggi le ragazze hanno tanti corteggiatori e pretendenti di cui conoscono a malapena il nome , passano ore per le strade a parlare con i ragazzi, cosa che in passato non si poteva fare, si doveva avere un solo fidanzato ufficiale e una sola fedina di fidanzamento .Le carezze in pubblico con il boy friend erano proibite, considerate pericolose.  I padri verso le figlie erano sempre burberi ora sono troppo tolleranti. Le ragazze sono sempre impegnate, non possono stare senza una relazione, in passato invece le donne stavano anni magari senza un fidanzato. Il gruppo è divenuto in certi casi più importante della famiglia, del fidanzato/a. Nessuna ragazza pensa subito alle nozze, ai figli, alcune magari ambiscono a una convivenza. Saltano disinibite  di ragazzo in ragazzo con la disinvoltura di un acrobata del circo, incuranti della morale, della reputazione. Il matrimonio viene visto come una noiosa trappola. In casa i giovani sono taciturni, poco loquaci, non raccontano nulla ai genitori, come se sia disdicevole confidarsi. Alzano a cuor leggero una cortina di silenzio. Lo scopo è solo il divertimento allo stato puro. Se ripresi diventano aggressivi. Il mondo del malaffare dai giovani viene visto come un modo per guadagnare, per divertirsi e fare tutto quel che si vuole. Le donne belle che ballano sui cubi sono guardate con invidia. La concupiscenza è divenuta pane quotidiano. In fatto di sesso si deve provare tutto. Chi non prova è giudicato un antiquato. Nello studio nessuno ambisce più ad essere primo della classe, e preferisce essere interrogato dopo un accordo preventivo. I professori troppo pignoli vengono guardati con compassione, come poveri idioti che ancora pensano che la cultura sia un valore. A scuola si mira alla sufficienza, infischiandone di tutto. Nessuno dei giovani ha vergogna di non sapere, anzi molti ostentano ignoranza come una prodezza di cui andare fieri . All’università si mira a cambiare facoltà ogni sei mesi senza combinare nulla. E’ proibito correggere gli errori dei giovani. I professori vengono trattati alla pari, senza inibizioni. Ai giovani non importa nemmeno sviluppare il proprio talento tanto sono rassegnati. Pochi giovani leggono libri, giornali, si interessano di politica, di religione . Sono troppo orgogliosi per amare dio.  Preferiscono la moda, lo spettacolo. La politica e gli uomini politici vengono dissacrati anche in pubblico. L’obbedienza cieca e assoluta è venuta meno, tutto viene messo in discussione. I giovani hanno perduto l’ambizione, lo spirito di sacrificio. Si sacrificano solo quando sono costretti. Per la famiglia fanno poco, odiano uscire con i genitori, con i parenti. Preferiscono stare al pc, telefonare, andare con il gruppo anche senza meta. I giovani poi odiano i castighi, non hanno mai sensi di colpa. Alcuni sono insolenti anche con la madre, si ribellano e protestano anche con parolacce. Disprezzano persino i padri, i medici .  Respingono ogni forma di  autorità.  La famiglia è solo un bancomat che fornisce soldi per le spese, dato che non si fanno mancare nulla. Spesso chiedono ai membri della famiglia addirittura prestiti. Non sono mai remissivi, arrendevoli. Se fanno qualcosa per la famiglia vogliono una ricompensa. Sono importanti solo i loro appuntamenti, i loro amici. Il concetto di risparmio non è contemplato. I week end, le vacanze non le passano mai in famiglia, ma in posti lontani e esotici dove spendono vere fortune. Da giugno a settembre sono introvabili.  Le prediche non fanno per i giovani, reagiscono subito, mostrano segni di impazienza. Gli abiti, spesso unisex,  vengono collocati negli armadi alla rinfusa, senza ordine e poi gettati via senza rimpianto. Il senso di responsabilità ridotto al lumicino. Seguono strane diete fino a cadere nella trappola di  alimentazioni sbagliate. La divisione in classi non viene rispettata, ma annullata, considerata scandalosa. Rigida è invece per loro la divisione per fasce di età, i trentenni sono già vecchi nella loro considerazione, e loro  a trenta anni non saprebbero cosa fare. Le donne meno giovani sono viste con orrore. Gli anziani che muoiono sono di un’altra razza dalla loro e forse, data l’età avanzata, meritano di morire .  Le amiche del cuore esistono di meno, si preferisce il branco. I giovani poi odiano essere competitivi, non capiscono a cosa serva la competizione. Nessuno a premura di laurearsi, di trovare un lavoro. Il senso del dovere è mutato. Non stimano quelli che lavorano molto ma solo chi ha successo nel campo dello spettacolo, del cinema. Il loro riscatto sarebbe una parte in un film. I giovani odiano i complimenti, li considerano quasi oltraggiosi e falsi. La bellezza è l’unica cosa che conta per i giovani e per lei si è disposti a tutto. La vita militare non è molto apprezzata dai giovani, ma solo talvolta da alcune ragazze. Molti giovani detestano andare al cimitero a trovare i defunti, per loro è una perdita di tempo, preferiscono la cremazione. Detestano anche visitare dei vecchietti e se lo devono fare sbuffano. I vecchi ai loro occhi hanno perso l’antico prestigio. Preferiscono una giornata nel frastuono di una discoteca a una in casa con gli zii. Alle province preferiscono le grandi città dove si trasferiscono volentieri. Ai giovani non interessano eredità, successioni. Odiano i genitori che si intromettono nelle loro faccende. Odiano le costrizioni, preferiscono la libertà totale. Odiano le faccende domestiche, gli impegni costanti. Le ragazze non vogliono avere figli, semmai solo uno. I giovani non conoscono la riconoscenza. Di solito sono senza radici e amano essere eterni vagabondi. Odiano gerarchie, barriere, formalità. Questi giovani sono il frutto di una educazione non autoritaria che però li ha costretti a vivere nell’incertezza assoluta. Ci sono anche giovani positivi, che conoscono l’impegno sociale, il volontariato. Per far riprendere equilibrio ad alcuni giovani un po’ sbandati ci vorrebbe un punto di riferimento su cui contare, per poi procedere da soli sulla strada del tempo.

 

Ester Eroli