I figli delle tenebre

Il termine sadismo viene dal più immorale figlio delle tenebre: il marchese De Sade. Autore di libri erotici ispirati alla sua vita dissoluta e mondana segnata dal vizio. Fu più volte detenuto per libertinaggio. Il matrimonio combinato con una donna che non amava contribuì a scatenare le sue fantasie erotiche e lo portò a intessere molte relazioni, persino con la cognata. Le sue avventure galanti denotano gusti sessuali particolari. De Sade è famoso per il suo comportamento licenzioso, ribelle, senza scrupoli, vizioso ai limiti della follia. Dopo la separazione dalla moglie conobbe il carcere e il manicomio. In casa aveva persino arazzi osceni. Nella sua scuola di libertinaggio venivano accolti omosessuali, prostitute, vescovi con figli, mezzane, minori, ruffiani, vecchie, tutti accomunati da una sessualità deviata e perversa, da pulsioni sessuali distruttive. De Sade, uomo corrotto e sfrenato, privo di principi morali, malvagio e ateo, si lascia andare a pratiche disoneste, a giochi erotici raffinati che sfociano nella violenza, sia fisica che verbale, e nell’abuso. Il suo linguaggio è esplicito, come traspare negli scritti e nelle rappresentazioni teatrali. I suoi scritti dai titoli eloquenti (la stanza da letto, la capricciosa, le disavventure della virtù ecc) sono descrizioni trasgressive e provocanti di ogni forma di degenerazione. Per soddisfare gli appetiti e gli istinti sessuali i suoi protagonisti ricorrono a atti infami, cruenti, vili, violenti, passionali, sacrileghi. La sua opera più nota porta il titolo: le 120 giornate di Sodoma, scritta durante la sua permanenza alla Bastiglia. L’opera si articola in quattro parti ed è divisa in giornate come il Decameron. I narratori devono raccontare storie di educazione sessuale e di perversione. La scandalosa opera descrive orge fatte nelle stanze segrete di un castello. Nei racconti inoltre si parla di relazioni con minori, delle pratiche sadomasochiste condotte con l’uso di fruste, di cibi afrodisiaci, di festini a luci rosse, di pratiche con animali e droghe, di seduzioni, di sevizie e torture, di atti estremi come stupri, incesti, flagellazioni., di pratiche disgustose. All’inizio vengono analizzate le passioni semplici, poi le passioni criminali che portano a mutilazioni, bruciature del soggetto passivo, infine le passioni assassine che portano alla morte dei soggetti violentati e torturati. ( si parla di donne incinte uccise, di bambini massacrati, di atti violenti contro natura ). Ogni aspetto della sfera sessuale viene analizzato come la masturbazione e il piacere che nasce dalla morte dei soggetti uccisi durante certe pratiche. Per il marchese De Sade solo il sesso è l’elemento scatenante delle azioni umane, per questo lui asseconda i sensi dato che la felicità stessa è solo un attimo. La sua vita venne condannata e censurata, ma lui continuò fino alla fine. Infatti anche in tarda età ebbe una focosa relazione con una dodicenne. De Sade è un caso isolato all’apparenza. In realtà ci colpisce anche l’attuale corruzione morale senza freni. La cronaca ci riporta ancora la notizia di adescamenti, di violenze di ogni tipo sulle donne, di stupri e violenze di ogni sorta. Ci sono state donne incinte bruciate, gettate in un pozzo, ragazze rovinate all’uscita di una discoteca con affilati taglierini. Ci sono persone che godono sessualmente sono davanti a scene raccapriccianti. Ci sono menti malate, serial killer che godono uccidendo prostitute. I figli del male sono numerosi e stanno sempre in agguato. Per questo motivo bisogna conoscere bene questo campo per sapere a cosa si va incontro.. L’ignoranza in certi casi è controproducente.

 

Ester Eroli