I ricordini dei cani per le strade di città

I ricordini dei cani per le strade di cittàMolte persone anziane, vedove, molti giovani amano farsi un cane per compagnia. Un libro e un animale sono buone medicine contro la solitudine. Il cane diventa come un intimo amico. Il rapporto spesso diviene morboso, serio. La presenza di un cane in casa da sollievo, mette allegria perché non ci si sente abbandonati e lo sconforto non prende il sopravvento.

I cani però sentono sempre il bisogno di uscire per una boccata d’aria. Allora le nostre strade, anche cittadine, di grandi città, si riempiono di escrementi. Tutti i marciapiedi, i parchi, le vie, le piazze sono disseminate di questi ricordi. La bellezza di certi luoghi, di certi monumenti è deturpata. Spesso si scivola, ci si sporca, si sente il cattivo odore. Quando piove il rischio di cadere è maggiore. Le strade sporche diventano indecenti agli occhi dei turisti.

Frequentando città straniere si scopre che questa realtà non esiste o è ridotta, o combattuta. E’ patetico che siamo sempre noi italiani gli ultimi. A guardare in faccia questa realtà ci cadono le braccia. Questo fenomeno dovrebbe essere arginato, questo comportamento dovrebbe essere corretto. Bisognerebbe spezzare questa usanza, senza imposizioni dispotiche. Spesso si fanno segnalazioni all’arma, alla polizia municipale ma senza risposte.

Senza rimuginarci sopra sappiamo tutti che gli episodi invece di essere tollerati dovrebbero essere estirpati. La soluzione è semplice, non è una faccenda ardua. Non è difficile togliere il vizio ai padroni dei cani, senza essere brutali. Basta semplicemente multare chi non porta gli accessori per ripulire la strada. Molti è vero già la fanno, ma sono una minoranza non un gruppo esteso. Si deve invitare tutti i possessori di cani a munirsi degli appositi contenitori. Spesso invece si fa finta di nulla apertamente.

Il nocciolo della questione è semplice, basta mettere più vigili e controlli. Invece i vigili si appostano con fare disinvolto vicino gli ospedali e multano senza pietà chi si reca a trovare un parente o si reca al pronto soccorso per una vera emergenza. Spesso vengono multate anche auto di turisti in gita. Una situazione incresciosa. A nessuno passa per la testa che queste multe potrebbero fruttare dei soldi alle amministrazioni comunali. I comuni potrebbero fare fronte comune e avviare delle normative, delle delibere per sbloccare definitivamente questa situazione. Ci sono persone che si sono rotte anche una gamba perché sono cadute, senza dire una parola. I cittadini spesso non ragionano, non parlano. Non occorre rinunciare al cane, occorre essere persone civili, rispettose degli altri.

 

Ester Eroli