I risvolti delle nuove tecnologie sulla società

Nel mondo attuale le nuove tecnologie digitali stanno determinando straordinari cambiamenti nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani. Per i giovani che, nati e cresciuti con queste tecniche, si ritrovano a proprio agio, si contrappone una certa estraneità per chi, come lo scrivente, devono superare modelli di apprendimenti dei tempi passati. Ma se sostenuti dalla curiosità per il nuovo, si dischiudono straordinarie potenzialità di applicazioni, vuoi per la crescita culturale, vuoi per le relazioni umane e interpersonali e non ultimo, per il lavoro, là dove ne esistono le condizioni. In breve, si scopre che sono un dono per se stesso e per l’umanità. Tutto ciò, chi scrive, lo ha scoperto in prima persona. Naturalmente, queste potenzialità devono essere al servizio di tutti, con costi accessibili, anche a chi è nel bisogno e quindi facilmente vulnerabile. È incredibile per un “over” collegarsi inviando immagini e parole con cellulari o computer, entrando immediatamente in contatto con persone dei più lontani e isolati angoli della terra. Viviamo una fase di grande boom. Ci si meraviglia per la velocità con cui si sono continuamente evolute queste nuove tecnologie, dalle proprie ideologie politiche e da tanto altro. Questo desiderio di entrare in contatto comprova il bisogno del singolo di stabilire relazioni amicali con altri essere umani e per chi è credente il supporto facilitante a sviluppare quell’insegnamento di Gesù di amare il prossimo come se stessi. Aiuta a promuovere una cultura del rispetto e del dialogo, e ove non possibile, al confronto civile, premessa indispensabile a promuovere l’amicizia fra le persone e quindi fra i popoli. Queste tecnologie permettono di sviluppare i propri doni e talenti e metterli a disposizione della famiglia umana. Quanto è incoraggiante quest’ultimo aspetto! Gradualmente, nel tempo si sviluppano forme di solidarietà umana, prima impensabili. Tutto ciò non può che non promuovere desiderio di pace, giustizia, applicazione dei diritti umani, rispetto per la vita e per tutte le forme di manifestazione del creato. Quanto scritto, non può prescindere dai pericoli che queste tecnologie comportano. Uno fra i tanti, il non renderle accessibili a coloro che, economicamente e socialmente, sono emarginati. Sono la maggior parte della famiglia umana. È inutile prevedere leggi restrittive per la tutela del benessere delle nazioni evolute, bisogna portare, in quei territori di malessere, forme di sviluppo economico compatibili con la loro cultura e queste tecnologie, divulgatrici di conoscenza, potranno dare un contributo concreto alla soluzione dell’annoso e vitale problema del Nord e Sud del mondo.

 

Marco Stiletti