Il pittore e scultore Nico Parziale

Il pittore e scultore Nico ParzialeNell’albo dei pittori italiani e scultori troviamo Nico Parziale straordinario artista che non ha composto solo quadri e opere importanti ma ha anche teorizzato sull’arte, come accade alle menti più eccelse e talentuose. Come Leopardi che ha teorizzato sull’arte dando una sua interpretazione del concetto astratto di arte anche Nico descrive l’arte pittorica in particolare ispirandosi al concetto espresso dalla moderna fisica nucleare: la materia è energia. Sono nate opere essenziali avvolte nel dinamismo sfumato del colore. L’artista coglie sfumature di immortalità anche nel quotidiano che lui non disprezza e che analizza lucidamente, quasi senza pietà. La sua interpretazione è totale, avvolgente e si scrolla di dosso i vecchi parametri in cui era racchiusa l’arte pittorica.

Nel tempio dell’arte Nico ha un posto d’onore. Dopo un periodo di formazione nella città eterna, dove è nato, realizza la prima personale nel 1950 in Brasile a Rio de Janeiro. Nel 1973, dopo anni di proficuo esercizio, approda all’oscar della pittura di Palazzo delle Esposizioni a Roma, nel 1976 vince addirittura la caravella d’oro, importante riconoscimento ufficiale. Alle sue opere, molte olio su tela, da un’impronta moderna mostrando di dar vita a una nuova tendenza dell’arte. Entra poi a far parte di molte associazioni culturali e allestisce molte mostre personali anche all’estero. Determinante senza dubbio è la sua collaborazione con il teatro dell’Opera per la realizzazione di importanti scenografie e collabora per l’occasione con personaggi di spicco come Renato Guttuso e Emilio Greco. Realizza sculture e scenografie per il fantastico televisivo e spettacoli di Mediaset. Realizza scenografie per balletti e spettacoli di molti teatri europei.

Nel frattempo molte sue opere sono esposte in permanenza nella pinacoteca Vaticana, nel museo di zoologia a Roma, nella sede della regione Marche, nelle sede del governo di san Paolo del Brasile. Le sue opere si trovano in raccolte pubbliche e private e in cataloghi d’arte, in pinacoteche comunali. Molti critici hanno espresso pareri favorevoli.

 

Ester Eroli

 

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