Il ruolo e il trattamento dell’anziano nella società

Il ruolo e il trattamento dell’anziano nella societàOgni stagione della vita da i suoi frutti, le sue ricompense, basta affrontarla con il piede giusto. La terza età può essere un periodo importante di maturazione, di miglioramento, di crescita. Certo non si possiede più il fuoco della gioventù, le illusioni amorose, la giovialità pura. Spesso si hanno piccoli problemi di salute, molesti e fastidiosi che fanno capire che il corpo si sta deteriorando, che la salute si sta dileguando.

Eppure gli anziani oggi fanno parlare per il loro impegno, sono apprezzati per le loro iniziative. Molti aiutano figli e nipoti anche economicamente, svolgono varie attività, anche sportive, frequentano palestre e luoghi di svago, partecipano a convegni, frequentano l’università della terza età, fanno gare in ogni ramo, dirigono piccole attività, si impegnano in modo corretto e prudente. Provvedono ai loro bisogni e a quelli della famiglia, senza risparmiare energie. Molti sono vitali, coscienziosi, tolleranti, alcuni anche romantici. Spesso è una fortuna avere un anziano in casa attivo e deciso, ordinato e preciso. Alcune nonne sono brillanti e materne. Molti nonni sono abili e gentili.

Negli ultimi tempi però ci rendiamo conto che il rispetto per gli anziani sta languendo, viene meno. Nessuno mostra attenzione a questa categoria. Le boutique offrono solo abiti per adolescenti, sugli autobus nessuno lascia il posto a una persona avanti con gli anni, nella discesa dagli autobus gli anziani più lenti vengono urtati e spintonati senza pietà, spesso da giovani e adolescenti gaudenti, in molti ospedali e cliniche gli anziani vengono insultati con rabbia, in alcuni centri anziani vengono maltrattati, in certi luoghi respinti, in certe case di riposo vengono persino schiaffeggiati. Si tratta di un fenomeno che si sta accentuando in modo sorprendente già da molto tempo. Bruscamente ci siamo trovati a fare i conti con una società cinica e perversa che non ha rispetto per i capelli bianchi, con conseguenze disastrose.

Sembra che con l’età che avanza si sia ingaggiata una battaglia. Tutto ciò che è anziano viene rifiutato con forza. Al suo posto sono comparsi solo simboli di gioventù. I valori di cui sono portatori gli anziani si possono benissimo sostituire con qualcosa di più dinamico e immediato. Tuttavia certi atteggiamenti non si possono condividere. Un giovane che tenta di aiutare un anziano a scendere dal tram viene ripetutamente insultato dai suoi amici, dal suo gruppo che scendono veloci e se ne vanno senza guardarsi indietro. Una scena disgustosa.

In tutta questa faccenda ciò che depone a favore degli anziani è il fatto che prima o poi tutti cadono nelle spire della vecchiaia ma per le nuove generazioni, così maleducate, saranno dolori. Giovani non si resta per l’eternità. Quando i nostri giovani saranno vecchi raccoglieranno quello che hanno seminato e avranno il trattamento che si meritano. Nessuno sfugge all’occhio vigile del destino.

 

Ester Eroli

 

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