Il sorriso come forma di comunicazione

Il sorriso come forma di comunicazioneSiamo abituati sui mezzi pubblici, in ufficio, per strada, in attesa dal dentista, in auto a vedere intorno a noi volti impassibili, immobili, dove non si muove neanche un muscolo. In alcuni casi ci capita di incontrare persone dal volto teso, dallo sguardo duro e deciso. I nostri capi, i nostri dirigenti al lavoro hanno un sorriso di circostanza, forzato, quasi ostentato che ci appare da subito falso, quantomeno non spontaneo. I nostri colleghi ci sorridono con aria sorniona che non annuncia nulla di buono. Molti hanno una espressione cupa, non rilassano i muscoli. Eppure il sorriso, non certo la risata ironica, grassa e sguaiata, più impulsiva e nervosa, è una caratteristica della specie umana, un suo linguaggio, un’espressione individuale, un modo di socializzare spontaneo per comunicare semplicemente uno stato d’animo. Il sorriso ha una profondità emozionale, può trasmettere benessere, serenità ma anche un senso di apertura verso gli altri. Il sorriso trasmette sempre uno stato emotivo, specie se mostriamo i denti apertamente. I bambini sorridono in modo istintivo e sincero, spesso gli ridono gli occhi. Le persone attualmente sembrano sorridenti solo nella pubblicità dei dolci e dei biscotti della colazione, nemmeno in tutte le forme di pubblicità. La maggior parte degli adulti considera un sorriso come una forma di approccio, molto convenzionale, con gli altri, privo di un vero intento comunicativo. Invece il sorriso dona uno sguardo limpido e vivace. Spesso il sorriso beato lo ritroviamo nel volto composto dei morti. Eppure Charlie Chaplin diceva che un giorno senza un sorriso è un giorno perso. Quanti giorni abbiamo perso? Non riusciamo a contarli. Quando gli altri si irrigidiscono nei nostri confronti lo facciamo anche noi per istinto di sopravvivenza, per proteggere il nostro territorio. Se gli altri sono imbronciati anche noi assumiamo di rimando un atteggiamento austero. Eppure la vita è un soffio e negare un sorriso certe volte è come negare la luce del sole. Avremo bisogno di un sorriso amico, sincero, affettuoso. Sorridere dovrebbe essere sin dal mattino il solo modo di comunicare.

 

Ester Eroli

 

Appuntamento con lo psicologo: Il sorriso come risposta alla vita