Ilarità

Girando per le strade del mondo l’esperienza ci mostra una forte  propensione del genere umano a ridere degli altri per ogni piccola cosa anche la più banale. Si tratta di veri accessi di  ilarità, non sempre a proposito, si ride in coro, tutti insieme, in modo irresistibile. Si ride semplicemente, senza ritegno, gravemente di fronte alle disavventure più o meno pesanti degli altri. Risate grasse, che non leniscono le ferite, che non rassicurano gli oppressi. E’ scomparsa totalmente la pietà.

Le risate si sentono soprattutto sulle strade caotiche. Se una persona procede piano con la sua auto, se un camion si ferma, se una persona accosta per un parcheggio, se un’auto è troppo carica, se un pedone cammina piano allora scatta la risata, lo sberleffo, il dileggio. Si sorpassa con spavalderia, gridando allo scandalo e ridendo. Si canzonano gli altri, ci si sente superiori. Chi cammina più piano sulle autostrade è un debole, uno sfortunato, un uomo senza valore, un impreparato alla vita, una persona da dimenticare e rigettare. Chi si ferma sulle autostrade è un meschino, è perduto, infatti il più delle volte viene travolto da automobilisti veloci.

Si sorpassa a velocità pazzesca solo per guadagnare qualche centimetro o per restare esattamente come prima, intanto si deride chi è stato sorpassato.

I vincenti, che godono i favori del pubblico, sono quelli veloci. Gli altri devono finire nella polvere ingiallita dal tempo.

Nei sentieri tortuosi chi procede cautamente è un pusillanime che merita la gogna. Chi va piano ci toglie qualcosa, forse il gusto dell’ebrezza della velocità. Ci si arricchisce solo correndo in modo insensato.

Si dovrebbe avere la premura di sapere i motivi di tanta lentezza. Molti camminano piano perché hanno avuto un malore, perché hanno qualcosa che non funziona, uno sportello rotto o trasportano un ammalato. Se un pedone cammina lentamente magari ha dei dolori alle ossa o ha subito un intervento chirurgico. Ogni situazione ha le sue buone motivazioni che tutti ignorano e non vogliono sapere.

Si formulano giudizi per sommi capi, in modo sbrigativo, bisognerebbe vedere le questioni nella loro giusta proporzione.

Viaggiare sulle nostre strade è divenuto sempre più difficile, poco pratico. La maleducazione ha preso il posto della civiltà.

 

Ester Eroli