Imporre la moda

I giovani sono sempre più schiavi delle mode. La moda detta le sue regole, impone con autorità i suoi schemi. Spesso la moda impone i suoi schemi in modo aggressivo.  I ritmi sono sempre più incalzanti, non rallentano mai e quello che andava di moda fino a due minuti fa diventa vecchio, stantio. Il mercato segue un andamento veloce. E’ molto difficile stare al passo, seguire tutto. Mutano cellulari, abbigliamento ecc. Abiti eleganti cedono il passo a pantaloni logori e strappati.  Se una persona non è aggiornata viene esclusa, sbattuta fuori dal sistema e finisce per sentirsi a disagio. I ritmi delle mode sono incalzanti, spaventosi, stancanti, soffocanti . Si reclamizzano prodotti superflui non indispensabile per una vita sana. La moda diviene di massa, controlla la mente dei giovani la manipola. Il messaggio della moda sembra quello di uniformare le masse, anche con atteggiamenti eccentrici. Allora si portano lenti spesse, occhiali grandi, capelli celesti solo perché vanno di moda anche se stanno male alla persona e sono di pessimo gusto. Gli abiti eleganti di raso, di pizzo sono rari si preferiscono abbigliamenti sbarazzini anche per adulti. Alla moda manca l’aspetto umano, personale, essenziale. Nel groviglio delle mode si stenta a comprendere cosa va veramente di moda. Uno stilista lancia la moda dell’abito lungo e un altro della minigonna subito dopo. Per seguire gli stati d’animo della moda ci vuole una buona dose di pazienza oltre che denaro. I giovani per esplorare varie case di moda spendono troppo e ricorrono anche all’aiuto finanziario degli adulti. La moda insiste nel lanciare messaggi rivolti alla massa indistinta. La pubblicità è sempre più demenziale e assurda. I cartelloni pubblicitari sono pieni di fotomontaggi, immagini volgari. Alla fine siamo tutti vestiti come commedianti, bloccati dentro un sistema chiuso che non lascia respiro, spazio per la creatività, l’originalità. Non ci sono mode clementi, bisogna rientrare in certi parametri. A disposizione della gente c’è solo una moda aggressiva, violenta. Il dramma che la gente compra anche cose che non si addicono alla loro persona, ma si sacrificano  in nome della moda. Allora vediamo donne anziane in minigonna e giubbino di pelle, ragazze con le calze di mille colori. Se ci guardiamo intorno ci appaiono figure strane, vestite in modo bizzarro. La moda non è una garanzia in difesa della propria personalità. Chi vuole distinguersi dalla massa, non per superbia, ma solo perché ha una situazione fisica e mentale diversa, deve per forza ricorrere allo stile classico, anche se è guardato male.

Non si capisce perché una persona debba indossare occhiali grandissimi quando al suo viso si adatta più una montatura piccola e delicata. Per seguire la moda si diventa ridicoli, meglio essere sempre se stessi in ogni circostanza.

 

Ester Eroli