Influsso

Negli ultimi tempi il fenomeno della solitudine è sempre più frequente. Ci sono i giovani stessi che si sentono soli nonostante i molti, troppi amici. Gli anziani sono quelli più esposti alla solitudine, al male di vivere. Dopo la morte del compagno/a diventa difficile convivere con lo spettro della solitudine. Si cerca di combatterla con un eroico attaccamento al passato, ai ricordi. Molti anziani soli perdono l’appetito, il buonumore. Cercano di rilassarsi con la lettura, la tv ma non si divertono. Cercano di rimanere con i piedi per terra, di avere un equilibrio.

Molti anziani per non perdere il filo, per non perdere le staffe comprano, si fanno regalare un cane, cercano un cane . Per dare a lui attenzione, affetto. I cani sono spontanei,  sono bravi a farsi amare senza problemi. Con un cane si può elaborare il trauma , ci si può scrollare di dosso la malinconia. I cani rianimano e possono dare l’illusione di condurre una vita ancora piacevole. Con un cane non si perde il coraggio di andare avanti. I cani vengono accuditi senza badare a spese con affetto e rispetto.

Ci rendiamo conto che il carattere, l’umore spesso influisce sul cane. I cani finiscono per avere lo stesso atteggiamento dei padroni se questi sono nervosi, arrabbiati anche i cani lo sono.

Spesso anche i giovani con il loro comportamento influenzano i cani. Ci sono ragazze arroganti, superbe che portano a spasso cani rabbiosi. Bisogna imparare ad avere un carattere docile che sia di buon esempio per tutti.

 

Ester Eroli