L’antisemitismo tra complotti, ignoranza e paura

L’antisemitismo tra complotti, ignoranza e paura“L’erba cattiva non muore mai”, dice il proverbio: ancora una volta la saggezza popolare dimostra la propria ragione. Difatti ci sono idee, non importa quanto datate, quanto falsificate, quanto combattute e respinte dal pensiero comune, che continuano a circolare tra la gente, espressione di un disagio che non trova sfogo e di un’ignoranza che, invece, di sfogo ne ha fin troppo.

Tra queste idee, l’antisemitismo spicca per diffusione e capillarità.

Anche quest’anno, per la precisione nelle settimane centrali di luglio, ha fatto la sua ennesima comparsa sul web una lista già tristemente nota alle pagine di cronaca: pubblicata da Dagoberto Bellucci (esponente italiano della destra estrema convertito all’islam), essa racchiude decine di persone, indicate con nome e cognome, appartenenti al mondo dell’istruzione, dello spettacolo, del governo e di molti altri settori lavorativi. Il denominatore comune che unisce queste persone: una comune (presunta o reale) fede ebraica.

Ripetendo la manovra già messa in atto nel 2008 e, allora come oggi, prontamente oscurata dalle autorità competenti, Bellucci ha pubblicato tale elenco allo scopo di indirizzare il mondo verso la verità che, a suo dire, è la seguente: nel mondo esiste un “lobby ebraica” che, sfruttando le proprie posizioni di potere, plagia, corrompe e deruba la società, non solo italiana, ma mondiale.

L’unico modo per impedire questo è individuare tali individui e boicottarli (come aggiunge Bellucci nel suo manifesto), scalzandoli dalle loro posizioni e liberando il mondo da questo immane pericolo. Quella di Bellucci è, a tutti gli effetti, una lista di proscrizione.

L’idea di fondo, quella del governo occulto di matrice ebraica, non è per nulla nuova: già agli inizi del 1900 era stato prodotto, in Russia, un testo (riconosciuto come falso già vent’anni dopo) conosciuto come “I protocolli dei savi di Sion” che si proponeva come “manuale” per la conquista del globo che i vecchi esponenti della sopra citata lobby intendevano lasciare ai loro successori perché continuassero il loro percorso.

Quest’opera venne prodotta in una Russia prossima al collasso e alle rivoluzioni da parte di quelle frange politiche filozariste che tentavano disperatamente di indurre il sovrano ad un intervento duro contro i rivoltosi e salvare il salvabile.

Il problema fondamentale, a prescindere dalle conseguenze in ambito russo, è però stata la diffusione mondiale dell’opera che, se ne ha facilitato il riconoscimento come falso, ha anche generato un pericoloso precedente a cui poter fare riferimento, come accade nel Mein Kampf hitleriano che a tale opera fa ampio ricorso. E se pensavamo che dopo l’Olocausto si fosse capito l’infondatezza di tali idee, rimarremo delusi dall’esistenze lista di Bellucci, che ripropone il tema a più di un secolo di distanza dalla pubblicazione dei Protocolli, ma anche dallo scoprire  che non sono in pochi a condividere questo pensiero.

Un esempio di quanto queste idee siano condivise è il sito internet Stormfront (http://www.stormfront.org/forum/), un forum dedicato al World Pride World Wide (“orgoglio bianco nel mondo”) che conta quasi 230000 iscritti e che fa da ricettacolo per simili idee.

Il sito, composto da un’ampia sezione internazionale e da delle sottosezione dedicate a singoli stati, tra cui “spicca” una molto frequentata sezione italiana, affronta le tematiche più disparate nel segno di una superiorità della razza bianca, della corruzione che le altre culture portano e con abbondanti riferimenti al giudaismo internazionale e alle stesse teorie propagandate da Bellucci. Tutt’altro che infrequenti sono frasi come la seguente, estrapolata da un thread sulla musica popolare: “L’ebreo sovverte e corrompe tutto ciò che è bello, nobile e ariano sostituendolo con la sua disgustosa morale da schiavo semita che esalta la bruttezza e la volgarità negroidi”.

Tutto il forum si sviluppa in un’aura di totale rifiuto del diverso, ricco di ampie proposte di homeschooling (sostanzialmente educazione a casa) per evitare che maestri e professori appartenenti a culture o confessioni differenti possano plagiare le menti dei giovani e riflessioni che coinvolgono ogni aspetto della vita quotidiana formando una vera e propria base ideologica per il gruppo.

Se questo è un caso piuttosto conosciuto ed eclatante, il fenomeno non si ferma qui: basta fare una breve ricerca sulla rete per trovare siti internet e forum in cui queste e più in generale le idee antisemite ricorrono, spesso associate a riproposizioni tutt’altro che storicamente accurate del nazismo e del fascismo.

Il che ci riporta all’ignoranza di cui parlavo in principio: purtroppo queste correnti muovono tutte dalla conoscenza di teorie ampiamente dimostrate errate da anni di progresso umano e scientifico (quella della “razza” in primis) e da una conoscenza superficiale e mistificata della storia recente e lontana, il tutto unito alla paura del diverso, sentimento assolutamente umano ma altrettanto assolutamente superabile applicando un poco di buon senso e di umanità, concetti che prescindono l’appartenenza culturale, sociale e religiosa ma di cui, forse, non tutti siamo ugualmente dotati.

 

Matteo Ruggeri

 

11 Risposte a “L’antisemitismo tra complotti, ignoranza e paura”

  1. PERCHE’ INVECE NON RICONOSCI CHE ESISTE LA LOBBY EBRAICA. LA MATEMATICA NON E’ UN OPINIONE, VATTI A VEDERE LA SPROPORZIONE CHE C’E’ TRA EBREI E NON EBREI IN PROPORZIONE AL NUMERO NELLE UNIVERSITA’, NELLA FINANZA, NEI MEDIA ECC. E POI MI FAI SAPERE OK?

  2. reazionario le persone come te non meritano nessuna considerazione solo compatimento!!!

  3. L’esistenza di sovrasistemi quali quelli della lobby ebraica non può essere accettata in quanto è ciò di più storicamente inaccurato possa essere presentato come teoria: la presenza massiccia di certe etnie all’interno di alcune mansioni non denuncia l’esistenza di una lobby, quanto l’attitudine culturalmente sviluppata nel corso di secoli da alcune di esse ad occuparsi di certe mansioni. Il caso degli ebrei è proprio questo, datosi che sono stati proprio i divieti cristiani a consentirgli di riempire le nicchie lavorative relative alla gestione finanziaria, organizzativa e talvolta culturale per secoli consentendogli di specializzarvisi. Oltretutto pensare per sovrasistemi denuncia un forte carenza di metodo d’analisi, poichè è un’assolutizzazione che non si concilia minimamente con i particolarismi spaziali e temporali che si verificano nel corso della storia dimostrandosi una delle tante teorie “di comodo” utilizzate per supportare ideologie, come quella antisemita, altrimenti prive di fondamento. E credo che il fatto che documento chiave di questa teoria sia un falso documentato la dica lunga su questa storia.

  4. matteo credi che le persone che scrivono queste cose possano capire anche solo una delle giuste osservazioni che hai fatto?? io sinceramente non sono così fiduciosa

  5. AH ECCO, HANNO L’ATTITUDINE AHAHAHAHA PUR DI NON RICONOSCERE LA LOBBY EBRAICA SIETE DISPOSTI A SOTTOMETTERVI AI GIUDEI DICENDO CHE SONO PIU’ BRAVI. QUESTO SI CHIAMA RAZZISMO. SAI RUGGERI QUANTI SONO GLI EBREI NEGLI USA? IL 2%

    ECCO I GRAFICI CON LA SPROPROZIONE TRA EBREI E NON EBREI NELLE 15 UNIVERSITA’ PIU’ IMPORTANTI DEGLI USA

    http://www.whitenationalism.com/div/Educ/Top15.jpg

    http://www.whitenationalism.com/div/Educ/HarvardUR.jpg

    MI DICI CHE C’ENTRA L’ATTITUDINE NELLE UNIVERSITA’??? VUOI FORSE DIRE CHE I GIUDEI SONO PIU’ BRAVI A SCUOLA DI NOI? CHE SONO SUPERIORI A NOI??
    LEGGITI “l’etica ebraica e la nascita del capitalismo” DI WERNER SOMBART

    COME MAI QUESTA “ATTITUDINE” CE L’HANNO DA SEMPRE IN QUALUNQUE EPOCA STORICA E IN QUALUNQUE PAESE? LO SAI CHE L’ANTISEMITISMO E’ UNA ROBA COMINCIATA MOLTO PRIMA DI HITLER? GIA’ NELL’ANTICHITA’ CI SI ACCORSE DI QUANTI DANNI FACEVANO I GIUDEI E PER QUESTO VENIVANO PERSEGUITATI, MAGARI INGIUSTAMENTE, MA NON SI PUO’ NASCONDERE IL FATTO CHE ESISTA DA SEMPRE UN PROBLEMA EBRAICO

  6. E’ IMPRESSIONANATE SPECIE NEL SECONDO GRAFICO DOVE I GIUDEI E I BIANCHI NON GIUDEI SONO PRESSOCHE’ LO STESSO NUMERO PUR ESSENDOCI UNA DIFFERENZA DI POPOLAZIONE DI 70 A 3. E VOGLIAMO PARLARE DI HOLLYWOOD DOVE LA META’ DEGLI ATTORI SONO GIUDEI? LO HA DETTO PURE L’EBREO JONATHAN DEL GRANDE FRATELLO IN UNA TRASMISSIONE DI CHIAMBRETTI, ME LA RICORDO BENE. COS’E’ ANCHE NEL RECITARE HANNO UNA MIGLIORE “ATTITUDINE”?? E’ QUESTA LA MERITOCRAZIA CHE VOGLIAMO INSEGNARE AI NOSTRI FIGLI?? EH???? SE SEI GIUDEO FARAI CARRIERA PIU’ FACILMENTE, BEH MI SONO ROTTO DI QUESTO RAZZISMO ANTI-NON EBREI.

  7. Purtroppo qui c’è un insormontabile problema di fondo: tu parli di “giudei”, io di “persone di cultura ebraica”; tu di “sottomissione”, io di “accettazione delle altrui capacità”.
    Io non ho detto che sono superiori ma che il tempo li ha portati ad ottenere competenze che noi non abbiamo altrettanto sviluppate: secoli a finanziare governi e a gestire traffici commerciali intercontinentali varranno pur qualcosa! E forse il fatto che gli ebrei, assieme ai musulmani, sono stati i responsabili della riscoperta di un numero enorme di opere classiche e di novità scientifiche quando l’europa era nella più profonda recessione culturale avrà qualche significato! Forse la superiorità di cui parli sta solo nella voglia di impegnarsi a raggiungere dei risultati senza ritenerli “dovuti” per la propria appartenenza culturale.
    I numeri che dai, mi dispiace, sono vuoti: non provengono da una fonte attendibile perchè di parte, non differenziano gli ebrei di lunga discendenza da ipotetici neoconvertiti, non contestualizzano i dati in una serie diacronica. Sono solo numeri buoni solo per una critica spicciola e priva di significato per l’indagine storica. Così come priva di significato è la citazione di testi senza affrontarne i contenuti. Ancora una volta è il metodo che manca.

  8. carissimo reazionario, i tuoi commenti sono ricchi di arguzia. rispecchi esattamente lo stereotipo che viene descritto in questo articolo. ma quest’articolo, poi, l’hai letto?? perchè hai citato solo un parola di ciò che c’è scritto: “lobby ebraica”. secondo me questo scritto è ricco di altri concetti di cui non ti sei neanche accorto. ma oltre a questo ho guardato anche io i grafici. beh mi hanno fatto parecchio ridere. non possono essere considerati validi perchè non ci sono fonti ma soprattutto quello che trovo più divertente è che vengono paragonati gli ebrei con i bianchi. ma il fatto che vengono chiamati ebrei implica la religione, non il colore della pelle. potrebbe benissimo essere che il grafico analizzi le persone bianche e un loro sottogruppo, quali gli ebrei. La paura per il diverso è insito nell’uomo. e la falsa idea della superiorità del cristiano è radicata nella nella nostra cultura e neanche una guerra mondiale, la seconda, così sanguinosa, è riuscita a placare.

  9. Reazionario limitati a guardare il grande fratello che è meglio…..non dare opinioni inutili e non gradite

  10. Debora hai centrato il punto, trovo assolutamente ridicolo che si cerchi di differenziare l’ebreo dal bianco come se ci trovassimo davanti a due esseri viventi distinti, ho cercato che cosa potesse spingere certe persone a fare questa distinzione, ma non ho trovato nulla, ho scoperto invece che due delle mie attrici preferite erano ebree.. cavolo! come ho fatto a non accorgermene!? Questo per far capire quanto stupido sia supportare certe idee che si basano totalmente sul nulla.

    E la stessa ridicolaggine la trovo quando si tenta (attraverso statistiche) di convincere che il negroide è intellettivamente inferiore al caucasico, quando la soluzione più semplice per evitare questi stupidi e razzisti risultati sarebbe quella di non tenerne assolutamente conto.
    Una classe di studenti bianchi, neri, gialli, viola, verdi conterà elementi con un QI più alto di altri indifferentemente dal colore della pelle, dal colore degli occhi, dalla statura o dal sesso.. Quando inizieranno a capire questo siti come quella fogna cesseranno di esistere.

  11. furiousangel,era questa persona che un giorno ho incrociato, stessi pensieri, simili sotto tanti aspetti…….

    Non so più dove sei finito e se mai sei esistito veramente—————————-

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