La Bibbia

Un giorno fu chiesto a un grande filosofo e pensatore quali libri avrebbe salvato in caso ci fosse stata una imminente fine del mondo, una catastrofe, una calamità naturale  e lui avesse abbandonato la terra prima del tempo.  Lui rispose molto semplicemente la bibbia. A molti sembrava una risposta di impulso, astratta, poco interessante. Ci sono molti libri completi che meritano di essere salvati, la cui lettura da soddisfazione piena. Sono autentici capolavori d’arte come Guerra e pace per citarne solo uno nel panorama infinito. A molti questa scelta non ha garbato.

Eppure la bibbia appare a una analisi attenta un pozzo di saggezza che andrebbe sfruttata come un talento. Ci sono ad esempio geni del disegno che si costringono a una vita scialba e monotona senza dar voce alla loro vocazione. Non fanno mai un quadro, non accarezzano mai l’idea di fare un ritratto sia pure alla propria figlia. Non coltivano il proprio talento naturale.

La bibbia aldilà di alcuni capitoli monotoni e storici, offre dei spunti fantastici. Sa comunicare emozioni, affetti. I suoi discorsi ci illuminano, sono moniti sempre attuali. La lettura della bibbia non ci smarrisce.

Si può benissimo fare un esercizio semplice, come facevano molti studiosi, poeti, intellettuali ossia aprire a caso il testo biblico e magari indicare, a occhi chiusi, un rigo, prendere un verso.

Si può scoprire un salmo perfettamente calzante sulla situazione che stiamo vivendo, che ci offre persino una consolazione, una soluzione, una indicazione. Se brancoliamo nel buio su un fatto ci rischiara le idee. Se siamo stati colpiti da un lutto all’improvviso troviamo nel salmo, nel pezzo scelto a caso parole di conforto, soluzioni al dolore, all’angoscia.

In seconda battuta possiamo anche trascrivere le frasi su un quaderno o diario, estrapolare le frasi che ci interessano.

Con la bibbia si possono volendo anche rinnegare gli altri scritti, lei è completa, unica. In un salmo troviamo scritto: non si leva in superbia il mio sguardo, non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Io sono tranquillo e sereno. E’ un chiaro invito alla sobrietà che manca nella nostra epoca sempre in cerca di notorietà. Molti fanno il passo più lungo della gamba e finiscono nel precipizio.

 

Ester Eroli