La chiesa di san Giuda Taddeo nel quartiere Trieste di Roma

La chiesa di san Giuda Taddeo nel quartiere Trieste di RomaA Roma nel celebre quartiere Trieste, vicino appunto a corso Trieste, in via Rovereto, angolo via Gradisca, sorge una piccola chiesa, minuscola come un fazzoletto, a una sola navata. Al suo interno troviamo un crocifisso di valore, vari altari, come quello dedicato alla Madonna e nella sagrestia troviamo l’effige del santo a cui la chiesetta è dedicata. Si tratta di san Giuda Taddeo, poco noto a causa del suo nome confuso con quello del traditore, apostolo e cugino di Gesù. Di lui si sa che trascorse l’infanzia con Cristo e evangelizzò molte terre tra cui la Persia, e scrisse una lettera ai cristiani ritenuta autentica. Fu martirizzato il 28 ottobre del 70 dc. Il suo corpo riposa a san Pietro. La piccola chiesa fu fondata da una donna tirolese Carolina Tozzi, che iniziò la sua attività di volontariato in un piccolo appartamento dove accoglieva gente povera e bisognosa e soprattutto bambine abbandonate. Nell’appartamento c’era pure una cappella. La sua attività crebbe tanto che andò persino in America per evangelizzare. Successivamente, nel 1922 l’attività passò alle suore carmelitane di santa Teresa. Attualmente la congregazione di suore accoglie ragazze e bambine bisognose, sole, povere, abbandonate, indifese, orfane. La parrocchia è attenta anche alle nuove povertà, infatti sono state accolte anche ragazze madri dei paesi dell’est e figlie di badanti straniere. Il convitto che ospita le fanciulle, perfettamente ristrutturato, accoglie bambine dai cinque ai quindici anni, con gravi problemi di famiglia. Nella casa famiglia si respira una atmosfera familiare. Alle ragazze viene dato conforto, affetto e strumenti per progettarsi il futuro. E’ un luogo di crescita. La parrocchia è aiutata dalle elemosine e dalla generosità di persone facoltose e comuni. La comunità realizza anche una rivista bimestrale dal titolo la Voce di san Giuda, che viene mandata per posta ai devoti del santo, senza bisogno di abbonamento. La rivista oltre ad essere una raccolta di testimonianze, è un luogo dove si riportano commenti alle scritture, racconti, episodi di vita, resoconti, poesie, racconti delle ragazze ospiti del convitto, resoconti di viaggio, racconti di pellegrinaggi, di visite pastorali e papali, di viaggi del papa, di vite di santi. A Natale e Pasqua ci sono poi rubriche speciali. Sul libretto il santo Taddeo viene raffigurato con il mantello rosso e il pastorale dorato nell’atto di guarire dalla lebbra il re di Edessa, cittadina al confine con la Siria, mostrando una effige luminosa di Gesù.

 

Ester Eroli