La disoccupazione giovanile che avanza

La disoccupazione giovanile che avanzaNegli ultimi tempi, specie in Italia e in Spagna, ma anche in altre aree europee è sempre più difficile trovare un impiego, specie fisso. Il lavoro in pianta stabile, ben remunerato diventa una chimera, un sogno irrealizzabile. I giovani tuttavia non si sono scoraggiati, anzi si sono attrezzati. Sembra che la crisi aguzzi l’ingegno. Così troviamo il caso dell’ingegnere italiano che ha aperto una gelateria a Londra che sforna gustosi gelati artigianali. Il caso della ragazza che si è messa ad allevare capre nel nord Italia. Il ruolo centrale però le nuove generazioni, con il loro stile personale, lo rivelano nel campo della gastronomia. Molti giovani hanno creato fast food e catene alimentari e camioncini che vendono cibi e bevande a prezzi modici e competitivi all’estero. Giovani chef neanche trentenni hanno mostrato un’originale creatività e capacità creando dal nulla dei ristorantini che propongono menù alternativi, ricette tradizionali e piatti tipici rivisitati. Sono giovani alla prima esperienza che realizzano, anche sotto padrone, una cucina raffinata, personalizzata, in cui predomina in assoluto la sperimentazione. Si eseguono piatti classici della cucina francese, italiana, greca, spagnola ma anche piatti nuovi che propongono acuti contrasti tra sapori forti. Gli abbinamenti sono di pura fantasia e danno vita a vere creazioni. In grosse aree metropolitane, ricche di distretti, dove convivono nazionalità diverse che stentano a integrarsi, troviamo nuovi ristoranti alla moda come ad esempio ad Amsterdam. Qui troviamo giovani italiani che hanno aperto locali dove oltre ai piatti della cucina locale (carne, riso, patate, verdure, aringhe crude con sottaceti, panna cotta al limone) fanno piatti della cucina cinese, tailandese, belga, argentina, italiana, greca, e piatti inventati, originali, dai nomi esotici e stravaganti. Se Amsterdam ci appariva bella con le sue gallerie d’arte private, il suo giardino botanico, con il museo di Van Gogh, le piazze come piazza Dam, le chiese in prevalente stile barocco, i canali, la casa di Anna Frank, i teatri, il conservatorio, il museo ebraico e nautico, le piste ciclabili, i caffee shops, la sua festa della birra, ci sembrava meno appetibile per il cibo. Era difficile trovare in queste città come Amsterdam e Copenaghen, ecc un luogo dove mangiare discretamente un pasto completo. I giovani italiani e non stupiscono per il loro spirito di adattamento, per la loro iniziativa e inventiva. Infatti quando il locale non va in una zona, in una città sono pronti a trasferirsi altrove proponendo sempre nuovi piatti inventati di sana pianta. Sono giovani appassionati che hanno abbracciato nuovi mestieri invece che quello tradizionale di impiegato. Le loro creazioni, le loro torte, sono indimenticabili. Ci sono ragazze che su internet vendono torte fatte in casa per feste di bambini. La disoccupazione avanza ma con l’ingegno, la fantasia si può trovare un modo per sopravvivere, magari inventando qualcosa di estroso e creativo che stupisce e che alla fine viene apprezzato. Non bisogna scoraggiarsi, lavorare con impegno dà con il tempo sempre i suoi frutti.

 

Ester Eroli