La fiducia come chiave dei rapporti umani

La fiducia come chiave dei rapporti umaniIl nostro tempo è spesso testimone di varie forme di trasgressioni in amore ma anche nel campo dell’amicizia. Puntualmente si assiste a un indebolimento dei rapporti umani. L’atmosfera del nostro tempo è quella della massima libertà. Inevitabilmente nella massima libertà si commettono errori, mancanze di rispetto. Le nuove generazioni, impazienti di crescere, non amano essere dipendenti degli altri, degli adulti e amano gestire con disinvoltura i rapporti umani sia di amicizia che d’amore. Si risentono se vengono rimproverati, si spaventano se vengono ripresi con forza. Ognuno in definitiva pensa a se stesso, persuaso di essere il centro di ogni interesse, ognuno pensa a imporsi, a farsi largo per soddisfare il desiderio di protagonismo. Molti, specie giovani, nelle amicizie si mostrano deliberatamente freddi, non si fanno coinvolgere. Con certe persone, specie adulti, non si prendono la briga di intessere una relazione amicale. I giovani non trovano confortevole l’amicizia stretta con un adulto. La trovano una perdita di tempo. Con riluttanza si lasciano avvicinare.

Spesso anche tra di loro i giovani si mostrano falsi, poco inclini alla verità, nervosi. Alcune volte avvengono anche tra loro delle piccole vendette, dei dispetti. Nei confronti di un nuovo amico alcuni gruppi sono sospettosi. I giovani rivelano una buona dose di indifferenza nel condurre rapporti umani. Sono solleciti solo nei confronti di alcuni fidati amici del gruppo che invitano e aiutano. Restiamo impressionati dal fatto che sia adulti che giovani rivelano una certa diffidenza nei confronti del nuovo amico. Nessuno si aspetta nulla dalle nuove conoscenze. Ognuno seleziona le amicizie con cura meticolosa e prova ostilità per nuove relazioni. In verità tutto dovrebbe partire dalla fiducia. All’inizio si dovrebbe dare qualche chance al nuovo venuto e poi studiarlo attentamente. Una volta che ha superato tutti i test di prova si dovrebbe tentare a dargli fiducia senza aspettarsi la luna.

Il cammino dell’amicizia pura è lungo e faticoso e solo alla fine si raccolgono i frutti. Dopo una lunga sperimentazione si può mettere a dura prova il nuovo arrivato. Alla fine se tutto è andato liscio si può dare carta bianca: fiducia incondizionata. Ogni volta dobbiamo fermarci e chiederci, senza che nessuno ci sente: questa persona merita fiducia incondizionata, illimitata o nutro ancora dei dubbi? Se nutriamo dei piccoli dubbi, se alcuni comportamenti non ci sono sembrati chiari dobbiamo andare cauti. Se un fidanzato qualche volta ci maltratta non dobbiamo far finta di nulla. Dobbiamo indagare quel gesto è un campanello di allarme che serve a dosare la fiducia. Dormiamo sogni tranquilli solo quando riponiamo la nostra fiducia incondizionata nei confronti di una persona, a cui in teoria, potremo dare anche le chiavi di casa. La nostra deve essere la fiducia che i santi riservano nel creatore.

 

Ester Eroli