La pinsa

La pinsaLa pinsa, la cui etimologia è come quella della pizza, come viene chiamata nel Veneto e al nord, era in origine un tipico dolce locale della tradizione contadina di regioni come Friuli, Veneto, Trentino, realizzato con ingredienti semplici come farina. La pinsa varia nelle varie località ed è considerato un cibo povero. Di solito realizzata con fichi secchi, uva passa, farina bianca o gialla, semi di finocchio, lievito, uova e zucchero. Usata soprattutto nel periodo natalizio, anche nella variante agrodolce. Da questa si è evoluta la pinsa romana, nata a Roma. Essa è salata, con bordo croccante, interno morbido e fragrante. Facilmente digeribile, è ottenuta con tempi di lievitazione più lunghi della pizza classica, di solito 48 ore . L’impasto è diverso da quello della pizza, esiste per la pinsa un impasto romano e uno napoletano. Esiste anche la pinsa a taglio. La pinsa può essere condita con condimenti stagionali, con pollo, aragosta, con burrata, pomodorini per farne delle varianti estive , con cacio e pepe, verdure, bufala, lardo di colonnata, carciofi, guanciale, amatriciana, con salame piccante, carbonara, tartufo, porchetta, funghi, porcini, ricotta, origano, scarola e uvetta, radicchio, ecc. Ci sono pinse innovative, insolite realizzate per vegetariani con prodotti freschi di qualità, con l’uso del forno a base lavica di pietra. In alcuni locali romani vengono fatte con ingredienti bio e ne esistono 40 varianti. In altri locali è possibile farla personalizzata dettando gli ingredienti. Ci sono anche pinse realizzate con cioccolato, crema, banane di prima scelta. In alcuni locali le fanno a forma di sandwich. Le pinse possono essere bianche e rosse, piccole, medie, grandi e ripiene. Esistono pinse capricciose, ai quattro formaggi ecc. A via del Tritone a Roma esiste un bar, tavola calda, di nome White, che realizza le pinse più sfiziose, anche a taglio. Il locale ampio, arioso, a due livelli, adatto per turisti, con vetrate e arredi eleganti, musica di sottofondo, fa anche gelati e frappè, aperitivi, cocktail. Colpisce per la pulizia e la cortesia del personale . Organizza talvolta anche spettacoli musicali che vengono pubblicizzati . Il menù tipicamente italiano prevede vini bianchi di ottima fattura, antipasti, pizza integrale, supplì, fritti di ogni tipo, tortino al cioccolato con crema, fritti al cartoccio, alla giulienne, caprese, birra artigianale , pizza sottile romana, primi piatti, contorni, tiramisù. Il locale è adatto per il sabato sera, per un pranzo veloce, per il 31 dicembre. L’atmosfera è delicata.

 

Ester Eroli