La storia del balletto in Europa

Il balletto con la sua rappresentazione coreografica ha avuto il suo primo  sviluppo reale nel primo rinascimento. Nelle corti francesi e italiane imperversavano i maestri di ballo che facevano rappresentazioni sceniche di drammi e commedie. Il balletto moderno che da risalto ai movimenti del corpo è nato in Russia, a san Pietroburgo dove la musica e i danzatori si fondevano in una unica visione scenica. Il periodo però più fecondo è stato quello delle corti nobiliari del quattrocento dove nelle feste di corte danzavano travestiti anche i nobili stessi, e altri borghesi non professionisti. Si seguivano regole  e programmi precisi che dimostrano le testimonianze scritte e i trattati. In questo periodo si diffonde la danza teatrale e nella corte di Urbino si realizzano scuole per maestri di danza. Nel cinquecento si diffondono le rappresentazioni allegoriche a tema con le maschere. Secondo le cronache i nobili si travestivano da selvaggi o da personaggi mitologici. In occasione dei matrimoni di nobili si facevano danze a  tema. In Francia i balli ben presto furono accompagnati da recite di poesie musicate. Si diffuse specie in Francia il cosidetto masque di corte. A carnevale specialmente giovani travestiti e mascherati anche da donna irrompevano nelle corti all’improvviso e portavano confusione e euforia. In certi casi la festa serviva come occasione per uccisioni mirate. Alla fine certi spettacoli anche osceni furono proibiti per evitare omicidi e stupri. I nobili stessi per non sfigurare andavano in scuole di ballo appositamente create anche a corte. Al tempo di Caterina dei Medici la musica e il canto seguivano programmi definiti. Enrico III di Francia diffuse la moda di ricorrere nei balletti al mito  e alla allegoria. Con il passar del tempo il balletto divenne sempre più creativo, con parodie del governo, temi di attualità, con l’introduzione sulla scena di cavalli. Nel seicento le coreografie furono spettacolari con coreografie mobili, caroselli, costumi sfarzosi, scene di interni ed esterni. il re sole fondò l’accademia reale di danza e fu il creatore di un passo nuovo di danza. All’inizio si prediligevano gli uomini che si travestivano da donna con tacchi e parrucche, poi cominciarono a comparire le donne dotate di corpetti brillanti e gonne corte. Nel settecento subentra la pantomima e si assiste a una riforma del balletto. Nell’ottocento si affinano nuove tecniche. I vestiti diventano più leggeri, compaiono i tutù e le scarpe basse e imperano le donne ballerine. Il romanticismo, specie in Germania, vede la diffusione di balli a tema magico ed esotico. E’ Caterina di Russia a  dar vita  a spettacoli memorabili.  Nel novecento prevalgono i balletti russi con ballerini famosi. La danza classica assurge a un ruolo fondamentale e nascono compagnie di ballerini. In questo secolo si assiste a una cosa grandiosa, alla commistione dei generi. La danza si fonde e trova  punti di contatto con le altre arti come la pittura, la musica, la poesia, l’architettura, la scultura ecc. Viene fatto un lavoro interdisciplinare che non aveva eguali nella storia.  Un passo avanti notevole e originale.

 

Ester Eroli

 

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