L’abilità dell’artista nell’intreccio delle arti

L’abilità dell’artista nell’intreccio delle artiIl talento spesso non ha bisogno di esercizio, cresce, si fortifica, esplode quasi da solo come una pianta che cresce all’improvviso nella notte senza che nessuno l’ha innaffiata. Per sviluppare il talento basta avere interesse a farlo. La briosa fantasia non ha bisogno di gesti estremi, di categorie, ma spesso solo di intervalli di silenzio, di infinita forza, di inebriante gioia. Il talento coglie alla sprovvista come un ladro e non annoia quasi mai. L’artista folgorato sulla via di Damasco, come ubriaco, eccitato, adoratore dell’arte, non pensa ad altro e alla fine rompe il silenzio con eroismo. L’artista non si cura degli esami estetici, non teme frasi di disapprovazione, prosegue forte del suo patto con l’arte qualunque essa sia. L’artista non si pente, non torna indietro, non chiede consigli, trova naturale esprimersi con la sua arte, il solo linguaggio che conosce. L’artista non pensa a nessuno, si concentra, tira fuori quello che è dentro con mente aperta. Non tiene nascosta la sua arte, non si mostra insicuro. Mette a fuoco le varie tecniche di espressione e le utilizza. Escogita varie soluzioni e varie forme di linguaggio. Si cala nella realtà e la esprime senza paura. Nessuno riesce a mandare all’aria i pensieri di un artista, lui si calma solo quando si esprime come un maestro. L’artista non si monta la testa, non è borioso. Il suo comportamento rimane invariato. Tuttavia possiamo dire che gli artisti che sono risultati migliori, quelli più preparati sono quelli che se la sono cavata in più arti, intrecciandole e mescolandole tra loro in modo mirabile. Ci sono artisti che hanno usato i propri scritti per dipingere, altri che hanno attinto alla scultura per scrivere poesie. Altri che hanno mosso i primi passi nella musica e all’inizio si sono guardati bene dallo sconfinare in altri campi ma poi l’hanno fatto, rimando stupidi esse stessi del risultato. Ci sono scultori incerti che hanno dimostrato poi più bravura nella pittura che è subentrata dopo. Ci sono artisti fotografi che hanno fotografato le loro opere letterarie e pittoriche, artisti che hanno scritto poesie sulla scultura e la pittura. Un artista vero è quello a 360 gradi che spazia da un campo all’altro con disinvoltura.

 

Ester Eroli