L’arte del cucire

L’arte del cucireLe scuole moderne sembrano all’avanguardia. Non si impartiscono più nozioni aride, materie superate, filosofie antiche, severe leggi . Le menti degli alunni sono guidate verso la scienza, la tecnica, le lingue. Non si forniscono più concetti vaghi. I giovani non sono più guidati nei circoli viziosi di un sapere antico. L’età moderna è il momento propizio per svoltare, per cambiare tipo di studi. Si insegna educazione sessuale, si parla prontamente di sesso, si leggono i quotidiani, si studiano le lingue , si parla comodamente inglese, si studia diritto e matematica. Si sono eliminati alcuni esercizi di memoria inutili. I giovani amano lo sport e si asseconda anche quell’interesse. Nelle scuole ci sono palestre, circoli ricreativi spaziosi. I giovani apprendono tutto con facilità, senza problemi. Sono invitati a lavorare in gruppo, a imparare il cameratismo. I talenti non sempre vengono incoraggiati. Ci si è resi conto che però nelle scuole vengono trascurate tutte le attività manuali di rilievo. Ad esempio nelle scuole si dovrebbe imparare a cucire. Certo non si pretende di cucire abiti di sana pianta ma almeno i principali rudimenti. Si dovrebbe cominciare subito a capire come si fa un orlo, come si attacca un bottone, come si stira un capo di seta. Invece i giovani da questo punto di vita sono carenti. Da grandi sono costretti a rivolgersi altrove e se in viaggio hanno un problema con gli indumenti non sanno fare nulla. Nella emergenza ignorano come comportarsi. Invece se si insegnassero queste cose si potrebbero capire dei talenti. Magari qualche ragazza potrebbe apprezzare il lavoro manuale e con cautela avviarsi alla professione. Invece si dimentica il cucito come altre attività, considerate inferiori, impure. A qualcuno potrebbe piacere diventare sarto di professione. Certo bisogno insegnare certe attività per farle apprezzare. La scuola insegna ancora solo il sapere intellettuale e mostra attaccamento solo per certe materie. I dirigenti dovrebbero insegnare anche lavori di gruppo in modo che ognuno impari non solo a contare su se stesso ma su gli altri. Sarebbe bello magari cucire in gruppo un abito elegante.

 

Ester Eroli