Le Marie Antoniette dello schermo

È stato tra i film che ha suscitato più interesse al Festival di Berlino: Les adieux à la reine, di Benoit Jacquot, tratto dal romanzo di Chantal Thomas, racconta gli ultimi splendori della corte di Maria Antonietta alla vigilia della presa della Bastiglia, attraverso gli occhi di una sua dama di compagnia, interpretata nel film da Lea Seydoux.

Maria Antonietta è la bionda Diane Kruger, già interprete di blockbuster come Il mistero dei templari e Troy, ma anche in Bastardi senza gloria, ed è solo l’ultima di una lunga serie di attrici che si sono cimentate con il personaggio dell’ultima regina di Francia, demolita dalla propaganda rivoluzionaria per oltre un secolo e recuperata nella sua umanità dalla storiografia da Stephen Zweig in poi. Un’antieroina tragica che periodicamente affascina, e che affianca altre protagoniste della storia più o meno recente, come Elisabetta I, Coco Chanel e Margareth Thatcher.

Tra le Marie Antoniette dello schermo non si può non citare innanzitutto quella di Norma Shearer, star degli anni Trenta e interprete anche di molti film protofemministi con George Cukor, in un polpettone in costume del 1938, fastoso e scenografico ma poco storico nello spirito e nella realizzazione.

Nel 1955, in un film storico francese, fu l’algida Michèle Morgan ad interpretare l’Autrichienne con maggiore aderenza storica, ma dello stesso decennio i cinefili ricordano anche la Maria Antonietta di Nina Foch nel cappa e spada Scaramouche, più vicina all’immagine di regina viziosa della propaganda rivoluzionaria.

In tempi più recenti e sempre su una scia poco storica, sono però spassose le due Marie Antoniette dell’attrice del teatro inglese Billie Whitelaw in Fate la rivoluzione senza di noi del 1970 e di Ursula Andress in La vera storia della Rivoluzione francese del 1979. Dimenticabile perché il film risulta essere una delusione malgrado le premesse è la Maria Antonietta della prematuramente scomparsa Christina Bohm in Lady Oscar del 1978, dall’omonimo cartone animato.

Negli anni del bicentenario della Rivoluzione francese lo schermo offre la Maria Antonietta romantica di una giovane Emmanuelle Béart in Maria Antonietta regina di un solo amore, la Maria Antonietta tormentata della cantante Ute Lemper in L’autrichienne, la Maria Antonietta fedele alla realtà della futura Signora del West Jane Seymour in La rivoluzione francese.

Prima di Diane Kruger, sono da ricordare comunque la Maria Antonietta forse più fedele a come era nei quadri, e cioè quella di Joely Richardson in L’affare della collana, coprotagonista accanto all’eroina Jeanne de La Motte interpretata da Hilary Swank nel 2001 e la Maria Antonietta birichina e pop di Kirsten Dunst nel Marie Antoinette di Sofia Coppola nel 2006.

Diane Kruger darà un’immagine fastosa ma nello stesso tempo intima di quello che è un personaggio storico che periodicamente torna di moda. C’è solo da aspettare la data di uscita in Italia.

 

Elena Romanello