Lega Calcio ha deciso: si al secondo extracomunitario

Lega Calcio ha deciso: si al secondo extracomunitarioChi è pazzo di extracomunitari, sarà contento. Dalla prossima stagione la Federazione Gioco Calcio Italiano ha deciso che si potrà averne due. La regola prevede che le squadre della massima serie potranno ingaggiarne due provenienti da federazioni straniere a stagione. Ovviamente, ci dovrà essere una cessione di uno in rosa. Per un mondo che si sta integrando, può essere una buona notizia. Visto il numero di extracomunitari ed naturalizzati, molte squadre erano interessate a questa scelta. Ovviamente, questa scelta è accolta positivamente dai club più titolati della Serie A, dalla Juventus, Inter, Milan e via di seguito. Nomi come Aguero, seguito dalla Juventus od Alvarez, ingaggiato dall’Inter, sono degli esempi di giocatori del Sudamerica che hanno talento. Questi giocatori sono visionati dai club italiani ed europei, che sborsano i milioni di euro. Una cosa che preoccupa sono i settori giovanili italiani. I club più titolati possono promettere tanto rispetto a piccoli club che possono far crescere con tranquillità giocatori semi-sconosciuti o sconosciuti. Un esempio lo è l’Udinese, che col suo rapporto di scouting, porta stranieri giovani che crescono con serenità. Oltre ai giovani, si deve stare attento al rapporto con i genitori, soprattutto se i giocatori sono minorenni. Il mondo del calcio è un circus mediatico e pieno di soldi, che negli ultimi anni è in difficoltà, con debiti e regole finanziarie da attuare per non entrare in crisi. Aumentare gli introiti pubblicitari od promettere ai tifosi può creare disagi nella tifoseria, o difficoltà economiche dentro il club. Saper ricordare che il calcio è cambiato, lo spettacolo può essere importante, ma anche delle regole severe fanno la loro parte.

Il presidente della Federcalcio Abete commenta: “Su richiesta della Serie A il consiglio federale ha approvato una norma che consentirà, a partire dalla stagione 2011-2012, la sostituzione di due extracomunitari per le società di serie A, limitando le fattispecie relative alla sostituibilità dei calciatori con primo contratto da professionisti”.

Il presidente della Lega A, Maurizio Beretta, ha dichiarato che “è un passo importante nella direzione di trovare rapporti più stretti in particolare con la lega Pro, con cui nei mesi scorsi avevamo avuto un rapporto più conflittuale”.

Inoltre bisogna stare attenti alle quote di comunitari ed extracomunitari se si vuole costruire una nazionale buona ed aver ricambi. Gli extracomunitari possono alzare la competitività del nostro calcio, ma servono anche fiducia ed pazienza per aver buoni giocatori. Non bruciare i giovani calciatori per aver subito vittorie o garantirli soldi facili, ma saper dare a loro crescita professionale ed umana.

La Nazionale italiana ha bisogno di aiuto da parte dei club, per crescere. I Club non possono pensare solo alla loro situazione di trofei o di introiti pubblicitari. Coach Prandelli ha bisogno di italiani che giocano e che hanno rispetto per la maglia dell’Italia. A volte Prandelli ha dovuto pescare all’estero, con Giuseppe Rossi, che gioca in Spagna (e bene). Altri nomi sono Criscito, Aquilani, Zaccardo, Ferrari, Balotelli, Molinaro e Cannavaro.

E’ importante saper costruire una squadra con gli italiani che con gli stranieri, nel giusto modo. Bisogna ricordarsi che siamo in Italia e che la nazionale ha bisogno del lavoro dei club dalle giovanili fino ai senior.

 

Carlo Cislaghi

 

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