Leggerezza

Ai nostri giorni ci accorgiamo che tutto è irrimediabilmente cambiato. Si seguono le mode in modo preciso, si ride spesso delle persone disabile, si umiliano le donne con squallida spavalderia. In ogni comportamento c’è una leggerezza nuova e invadente.

Assistiamo a molte stravaganze: uomini con i capelli tinti, ragazzine con i capelli verdi, celesti, donne mature con gli stivali nel mese di agosto. In ogni contesto c’è un atteggiamento leggero, goliardico. Tutto si compie senza pietà. Si trae soddisfazione da fatti insignificanti, da comportamenti assurdi nella loro crudeltà. Il senso di pietà è scomparso per lasciare spazio al vuoto arido e meschino. Tutto si compie sotto i nostri occhi increduli. Tutto avviene in modo naturale, senza resistente. Si applaude anzi a persone che meriterebbero una punizione per il loro comportamento sfrontato e sconsiderato.

La dignità non mette a posto le cose perché è scomparsa sommersa da una fredda indifferenza. Il dramma che la leggerezza ha preso il sopravvento anche nei rapporti familiari creando stonature. Senza batter ciglio si mettono a repentaglio famiglie, progetti, sentimenti. E’ un terremoto sotto pelle che comincia leggero e poi distrugge tutto. Tutto diventa fosco, inutile, poco chiaro.

Ci sono comportamenti odiosi che lasciano senza fiato. Ci sono persone che lasciano la moglie, che sposano l’amante, che lasciano l’amante e convivono con l’amica, che lasciano l’amica per riprendersi l’ex fidanzata del liceo e così via tranciando in  mezzo vite, figli nati dalle varie storie, legami, sentimenti. Storie senza senso, storie interrotte senza motivo, incomprensibili, ridicole. Le persone che giocano con la vita degli altri non possiedono un briciolo di cervello ma sono apprezzati per le loro prodezze.

Molte persone hanno in comune  solo la leggerezza con cui affrontano la vita come si affronta un’onda. Di solito cavalcano l’onda senza pensare a nulla, senza costruire il futuro che appare sconclusionato.

 

Ester Eroli