Letti

Le donne moderne sono molto cambiate e sono diverse dalle donne del passato. Il concetto di casalinga sembra essersi dileguato, sparito soppiantato da una nuova immagine di donna dinamica, , abile, spesso e volentieri lavoratrice con posti di rilievo. Le nuove donne hanno il sorriso aperto, gli occhi limpidi e si danno da fare notte e giorno sia nel privato che nella vita pubblica.

Questo esercito di donne coraggio, intraprendenti, stabili, frenetiche hanno però generato figlie disattente e stanche. Nascondono la testa sotto la sabbia per negare l’evidenza. Le adolescenti non vogliono fare nulla, tantomeno dedicarsi alle più semplici attività domestiche. Non desiderano assolutamente occuparsi della casa, della biancheria, dei mobili, della spesa.

Passano pomeriggi interi, mentre la madre è assente per lavoro, a guardare la tv, sdraiate sui letti ad ascoltare musica in cuffia o su internet a chattare. Possono ogni tanto alzarsi per guardarsi allo specchio, truccarsi e indossare qualche abito nuovo comprato in centro. Escono ma solo per passeggiare non per recarsi alla posta. Amano solo fare shopping saccheggiando  i negozi mostrando una grande determinazione. Viziate oltre misura passano le serate nei bar, nei locali anche poco più che quindicenni. Tornano a tarda notte con grande disinvoltura.

Di solito non rifanno letti, non spicciano, non puliscono il bagno, i tappeti, le tende. Si chiudono, si rifugiano nella loro stanza sempre in disordine. Sono infantili non pronte alle richieste della vita.

Molte adolescenti che poi si sono sposate hanno continuato a non fare nulla in casa. Altre si sono impegnate ma con grande difficoltà. Non essendo abituate hanno avuto veri esaurimenti nervosi.

Le madri si rifiutano di ammettere di aver creato una generazione di bimbe oziose e vanitose.

L’ideale sarebbe rieducare e la scuola dovrebbe contribuire.

 

Ester Eroli