L’impegno delle segretarie

L’impegno delle segretarieIl ruolo delle segretarie è uno dei più delicati all’interno di un’azienda o di un gruppo industriale. Infatti possono venire a conoscenza di importanti informazioni riguardanti l’attività dell’azienda. Di solito quindi i capi, i dirigenti scelgono persone di fiducia, oneste, di grande responsabilità. La figura professionale della segretaria non è da sottovalutare. Il suo ruolo fondamentale è quello di assistenza nell’ufficio amministrativo dirigenziale. A lei compete l’organizzazione e la pianificazione del lavoro. Alcuni uomini di potere amano, per organizzare i carichi di lavoro e gestire gli appuntamenti, per smistare la posta e le telefonate, per organizzare meeting e incontri, per redigere documenti scegliersi una segretaria di sesso femminile. Le segretarie solitamente sono giovani, belle e ben vestite. Sono l’interfaccia del datore di lavoro e sono donne procaci dall’aspetto appariscente. Quando la segretaria invecchia e il suo corpo mostra chiari segni di cedimento viene allontanata con una scusa. Le stesse segretarie-amanti finiscono a un certo punto per sparire dal circolo produttivo. Ogni scelta di una nuova segretaria è frutto di calcolo. Le segretarie devono attirare l’attenzione, fare colpo. Tanto è vero che per la selezione di alcuni posti per segretarie in società private alcune ragazze sono state respinte perché vestivano in modo troppo classico e poco vistoso. Ci domandiamo spesso dove finiscono le segretarie eliminate, parcheggiate, quelle fatte fuori a più riprese e in diversi ambiti. Le segretarie, non più giudicate appetibili, di solito vengono allontanate dalla stessa azienda con la scusa di un riassetto e collocate in una ditta affine, in una succursale, in una filiale, comunque lontano dalla prima sede di lavoro. A loro viene affidato un ruolo di impiegata, o dipendente qualsiasi, qualcuno ottiene anche un livello discreto. Accanto al capo immancabilmente compare una nuova segretaria più giovane, più intrigante. E’ raro il caso di dirigenti che conservano le segretarie fino alla fine, fino alla pensione, fino ai capelli bianchi. Ci sono dei casi ma sono sempre di meno. I giovani dirigenti rampanti vogliono una segretaria intelligente e altrettanto di bella presenza. Una segretaria appesantita, con le rughe, non è ben accetta. In alcuni uffici di prestigio c’è un ricambio continuo di segretarie. Tutto questo dimostra che ancora non si è imparato a considerate le donne come persone, come lavoratrici degne del massimo rispetto e della massima comprensione. Qualche timido passo avanti è stato fatto ma tanta strada resta ancora da fare.

 

Ester Eroli