Moda dell’orrido dei nostri tempi

Mode dell’orrido dei nostri tempiRecentemente la moda ha fatto passi da gigante. Nel settore dell’abbigliamento, sia maschile che femminile, è possibile trovare capi confortevoli, dinamici, originali. La moda dei giovanissimi è fresca e colorata, frizzante come un vino novello. In realtà se si va a guardare nel profondo alcune mode appaiono volgari, di pessimo gusto: mutande femminili bene in vista, reggiseni colorati ben visibili sotto gli abiti, pantaloni scesi che lasciano vedere tutto senza pudori, stoffe stropicciate da far apparire chi le indossa come una specie di profugo in fuga, colori sgargianti male abbinati che stonano, disturbano la vista, cappellini sportivi abbinati con eleganti magliette. Sembra il trionfo della moda spazzatura. Tutti seguono rigorosamente queste mode, anche donne mature vestono come ragazzine. L’obiettivo è quello di creare abiti sexy, ammiccanti, provocanti. Gli abiti eleganti, piuttosto classici sono considerati superati. Invece anche gli abiti classici hanno il loro fascino, possono essere gradevolmente provocanti, senza eccessi. Un abito di raso nero fasciato accompagnato da una sciarpa di seta lucida color panna con qualche brillantino qua e là, accompagnato da un profumo sottile e intrigante e un’aria sbarazzina può essere molto appariscente. La scelta delle stoffe sicuramente ha il suo ruolo, stoffe come il raso, il velluto, il broccato, il crepe non sono fuori moda, sono stoffe classiche che fanno fare figura a chi le indossa. Stoffe che non vengono utilizzate pienamente nella moda corrente. Maglioncini di angora bianchi con guarnizioni di velluto bianco possono essere molto delicati e graziosi, solo per fare un esempio pratico. Anche abiti eleganti possono essere confezionati con colori moderni: rosa confetto, blu-argento, indaco, albicocca, ecc. Le stoffe possono essere impreziosite con cristalli di quarzo, paiette, brillantini dorati e argentati. I colori pastello classici come verde acqua, giallo chiaro, panna, grigio perla, rosa pallido, bianco latte, celeste possono essere ravvivati in mille modi diversi. Lo stesso gessato, considerato troppo classico e rigido, può essere vivacizzato, pensiamo agli abiti gessati con la riga d’argento. Si possono usare anche colori sgargianti verde prato, fuxia anche con abiti di taglio classico, purché si sia disinvolti nel portarli. Anche le scarpe classiche possono essere di raso, con brillantini azzurri, amaranto, vivacizzate con fibbie dorate. Non necessariamente l’abito classico è sinonimo di rigido e compassato. Sulle spalle nude di un abito le donne possono mettere una sciarpa velata trasparente color champagne. Per essere sexy nella sobrietà e eleganza. Anche le acconciature potrebbero arricchire l’effetto: usare una graziosa coroncina lucida fra i capelli, fermagli brillanti, fasce argentee fra i capelli morbidi abbandonati sulle spalle. I capelli ribelli possono essere trattenuti da una fascia di velluto nero tempestata con brillantini. Gli abiti lunghi neri possono essere velati nella parte finale e le trasparenze lasciare intravedere le gambe ben modellate. Quel gioco del vedo-non vedo potrebbe essere molto più stimolante di un abito completamente aperto e scollato che non lascia spazio alla fantasia, tanto è esplicito nel gioco della seduzione. Il seno si potrebbe intravedere tra i veli neri di un abito non totalmente scollato, veli che si sollevano ogni volta che si respira. Il respiro potrebbe essere accompagnato da un profumo soffice di lilla o gelsomino. Una gonna classica di velluto rosso potrebbe avere uno spacco con dei bottoni lucidi bene in vista. Le camicette di seta con le maniche lunghe potrebbero avere degli intagli e ricami sul petto tali da far intravedere il decolté. Insomma un gioco sapiente di trasparenze per essere sexy senza essere sfacciatamente volgari. Lo stesso discorso vale per gli uomini. Invece di indossare quei mostruosi e grandi giubbotti, potrebbero indossare un bel cappotto aperto sul davanti che lascia intravedere il petto, una camicia aperta proprio sul davanti o addirittura velata. La fantasia dovrebbe suggerire le varie soluzioni. Non si può vedere una massa informe di persone vestite tutte uguali, con abiti firmati ma di scarso effetto e poi molto volgari. Gli uomini con i jeans calati e a vita bassa fanno un certo effetto specie a chi ama l’eleganza raffinata. Si può essere eleganti anche spendendo molto poco. Il modo come veste una persona è un bigliettino da visita notevole, l’immagine ha un impatto forte sugli altri. Allora perché presentarsi sciatti, con i pantaloni a pinocchio come ha chi ha la casa allagata? Quelli semmai si possono portare in una gita non per un colloquio di lavoro importante. Bisogna vestirsi adeguatamente in base al contesto in cui dobbiamo agire. Abbiamo bisogno di una moda che valorizzi la persona non che la degradi fino ad apparire una caricatura di se stessa.

 

Ester Eroli