Nuovi tipi di vendite per combattere la crisi

Nuovi tipi di vendite per combattere la crisiNegli anni sessanta era molta diffusa la vendita porta a porta. Si vendeva di tutto dai tappeti, alle pentole, dai dischi, alle magliette, ai giornali e riviste. Le aziende erano quasi tutte serie, credibili e desiderose di farsi conoscere. Esisteva un codice etico preciso, trasparente che includeva il rispetto dei diritti dei consumatori. La gente fiduciosa apriva e le donne, per lo più casalinghe, assistevano volentieri alla dimostrazione in casa propria di prodotti come creme, abiti, profumi, ciprie, tinte, elettrodomestici, articoli di bigiotteria, di pelle, pomate, soprammobili. Successivamente c’è stato un declino. Le donne, sempre più impegnate nel lavoro, hanno reso le case vuote in molte ore del giorno e poi è subentrata la diffidenza, la paura di comportamenti sleali, la paura concreta delle truffe. Negli anni novanta c’è stata una timida ripresa. Ora il fenomeno sta dilagando in maniera impressionante. La gente non ha più tempo per fare acquisti e non ha denaro quindi si affida alla rete internet o al porta a porta, con la speranza di risparmiare. Gli acquisti vengono fatti solitamente il pomeriggio o la sera, quando i venditori trovano la gente in casa . La vendita porta a porta sta diventando il mestiere del futuro. Molti giovani che non trovano un lavoro in pianta stabile si sono inventati da soli il lavoro. Invece di fare la fame cercano di arrivare a fine mese con le provvigioni della vendita a domicilio. Una forma speciale di vendita diretta al dettaglio che è prevista nel commercio e che arriva subito al consumatore finale. I giovani spesso hanno un contratto di lavoro autonomo, o come collaboratori, o un contratto di agenzia, o come dipendenti. Tutto dipende se il lavoro è occasionale, abituale o continuativo. Alcuni hanno anche contratti seri plurimi con più aziende affini. Esistono manuali di preparazione che racchiudono istruzioni precise per questo mestiere che sta diventando una professione, con tanto di dichiarazione dei redditi . Molte aziende che hanno chiuso i battenti ora si dedicano solo al porta a porta. Le regole da seguire sono sempre le stesse: presentarsi in orari ragionevoli, essere poco invadenti, mostrare il proprio tesserino di dipendente con le proprie generalità, rispondere alle domande del compratore sinceramente, rispettare la privacy, fornire spiegazioni, dare la copia del contratto, spiegare gli sconti e le garanzie, indicare il prezzo esatto della merce, spiegare come avviene l’eventuale recesso. L’organizzazione del lavoro è semplice, basta dividere il quartiere da fare in zone e munirsi di un blocco notes per gli appunti. Questo tipo di vendita è una forma di comunicazione che consente anche di maturare dei rapporti di lavoro, di amicizia specie con gli anziani soli in casa, purchè ci si comporti in modo impeccabile e professionale. La reputazione dell’azienda è importante. Bisogna imparare ad accettare questi venditori perché un giorno potrebbe suonare a casa nostra anche il figlio della nostra amica laureato. Allora comprendiamo che dobbiamo per lo meno collaborare. Le vendite in tempo di crisi non sono più quelle del passato.

 

Ester Eroli