Olga Silvanchyk

Olga, una famosa pittrice contemporanea, è nata nel 1980 in Bielorussia nella città di Minsk, dove è stata molto attiva. Sicuramente colpisce la sua formazione tradizionale. Ha studiato tecnica iconografica presso lo studio di Kosikov nella sua patria. Ha seguito molti corsi di pittura per assecondare il suo talento artistico. Ha studiato pittura accademica nel collegio di belle arti nella sua stessa città natale. È in essa che muove i primi passi. Dopo il diploma di insegnante che le ha consentito di insegnare nella sua città e anche a Roma, in istituti privati e statali,  ha cominciato a produrre opere significative sia a inchiostro che olio su tela. Ha usato e sperimentato varie tecniche pittoriche. In lei troviamo il gusto della sperimentazione. Si è interessata e specializzata anche in pittura murale e restauro. Ha completato egregiamente la sua formazione. Non ha seguito fedelmente i canoni tradizionali ma ha creato uno stile personale. Le sue opere si trovano in molte collezioni private in tutto il mondo, le troviamo in Canada, Portogallo, Svizzera ecc.

Attualmente abita a Roma dove ha uno studio privato. L suoi quadri risentono della sua formazione accademica ma hanno una luce diversa. Le sue atmosfere prevalentemente urbane sono avvolte in una luce sfumata di intesa bellezza. Le città sotto la pioggia brillano di luce propria, sono avvolte in una luce soffusa di mistero. Sono città perfettamente vivibili, presentabili, che denotano l’amore dell’artista per i centri urbani. La tradizione figurativa viene rivissuta come in una condizione onirica di sogno. Le città hanno una suggestione unica. Il quadro che raffigura Roma sotto la pioggia con la gente con gli ombrelli di vari colori aperti rappresenta pienamente la città, il suo calore, la intimità. Vorremmo entrare nel quadro per immergerci nella città, per respirare il profumo della pioggia, per mescolarci con la gente che si affolla. La pioggia rende tutto come avvolto da una intensa luce di nebbia. La città di Roma nel quadro ci trasmette calore, benessere. Si vede che l’artista conosce la città di Roma intimamente, la vissuta pienamente fino a cogliere di lei ogni sfumatura, ogni respiro, ogni angolo. Più che una rappresentazione è una visione che incanta, che affascina. Le città di Olga si possono, si devono amare. Sono città fantastiche, illuminate dalle luci, dove ognuno trova la sua dimensione, la sua via. Nelle sfumature, nelle pieghe dei quadri ci sono tutti i giochi di luce e di colore. Sono città con treni, bus ma non caotiche, non ossessive, oppressive. Sono città in cui ognuno può trovare il suo angolo, la sua nicchia.

La pittrice usa molti colori con fluide pennellate snelle. La sua originalità la rende insuperabile nel mondo pittorico contemporaneo. È destinata a una splendida carriera futura. I visitatori delle sue mostre avvertono la sua passione che pulsa come un cuore rosso e vivo. Spesso è lei stessa a intrattenere i  visitatori con un semplice sorriso. In lei non c’è traccia di boria, presunzione, superiorità. Ha certamente la stoffa del genio.

 

Ester Eroli