Palii

La parola premio in palio, mettere in palio deriva dal palio medievale, che era una gara di corsa che si svolgeva secondo un percorso prestabilito a cui aderivano i comuni medievali. Ogni occasione era buona per indire un palio nel comune come una festa religiosa, il passaggio di un re . il palio era un vessillo decorato che rappresentava una istituzione, una città, un  gruppo, ed era conteso spesso dalle parti che facevano parte della istituzione come i rioni delle città e i quartieri.

Molti pali sono rappresentati negli affreschi dell’epoca con dovizia di particolari. Di solito avevano una funzione pubblica di aggregazione sociale. I magistrati cittadini, i podestà ne erano i promotori principali, i garanti e i responsabili. Il comune dettava le regole essenziali e il tragitto, di solito dentro le mura cittadine ma anche fuori.

Molti pali avevano un valore prettamente religioso, in quanto metafora della corsa dell’uomo verso la meta del cielo come destinazione finale. Di essi nei comuni e nei borghi si faceva molta pubblicità per indurre la gente ad accorrere anche dalle aree limitrofe. Si facevano bandi, esposizioni pubbliche nelle piazze e vie. La corsa sovente era affidata ai cavalli con o senza fantino. Molto apprezzati erano i cavalli berberi, anzi si facevano proprio i pali dei berberi. Spesso erano le persone a correre ed erano chiamate pedoni. A Siena il palio si correva solo il quindici agosto e non si svolgeva nella pizza del campo, si snodava all’interno della cerchia cittadina per concludersi davanti alla cattedrale. A Firenze il palio era quello per la festa di san Giovanni, patrono della città e poi c’era quello di san Barnaba a giugno e di sant’Anna il 26 luglio . Molti pali si facevano per celebrare la cacciata di un signore, di un tiranno.

Nel quattrocento numerosi pali si correvano  a carnevale. A Viterbo per carnevale c’erano quattro pali in età medievale. Molti pali erano corse si asini, di altri animali, otre che cavalli e pedoni. Al rione vincitore veniva dato un premio.

 

Ester Eroli

 

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