Parenti serpenti

Il rapporto con i parenti spesso non è mai rose e fiori. Alcune volte ci tradiscono proprio i parenti e non c’è da fidarsi nemmeno di loro. alcune volte sono meglio gli sconosciuti.  Vogliono mettere le mani sulla nostra eredità se siamo single, vogliono imporci le loro scelte, vogliono che adottiamo il loro stile di vita, vogliono essere padroni della nostra vita. Ci criticano in modo impressionate. Ci cercano quando hanno necessità. Ci danno torto davanti agli altri. In questo caos difficilmente hanno attenzioni per noi sincere e premurose.

Ci sono state delle cugine della stessa età, dello stesso paese  che non si sono più parlate. Una delle due ha deciso di estromettere l’altra dalla sua comitiva, dalla sua vita. L’esclusa ha lottato, sofferto ma invano. Il suo avvenire è stato spezzato. Commedie o tragedie di questo tipo accadono ogni giorno. Ci sono parenti che partono per un viaggio senza invitare altri con cui sono affiatati. Molti rapporti parentali scivolano verso l’indifferenza, la sfiduci, il dubbio, l’incertezza. Non serve mostrare un aria offesa , forza di ribellione. Tutto scivola verso il disordine e l’incomprensione, verso le tenebre. Ci può consolare solo puntando su se stessi.

Negli ultimi tempi va di moda fra i parenti mettere in piazza il punto sensibile di un congiunto. Se questi ha una mania, un vizio, un vezzo viene smascherato con rabbia  e cattiveria in modo diretto e senza scopo. Tutto serve per mettere subito in imbarazzo il soggetto. Ai parenti non entra nulla in tasca.

In questi casi non serve assumere un atteggiamento vittimista e lamentarsi. Occorre ripagare la persona  con la stessa moneta. Ognuno ha un punto sensibile, un segreto. Non conviene lasciarsi scoraggiare e intimidire. La smania di pettegolezzi va punita. I parenti che ci trattano da intrusi e nemici non vanno considerati. Sono parenti serpenti.

 

Ester Eroli