Pasquale Festa Campanile

Sappiamo tutti che Festa Campanile fu un grande regista, sceneggiatore, romanziere, giornalista, critico letterario. Fu redattore della Fiera letteraria. Fu in grado di spaziare mirabilmente in molti generi e di sperimentare vari stili. Come regista realizzò anche film tratti dai suoi romanzi come La ragazza di Trieste.

Tuttavia possiamo dire che il suo capolavoro più grande sia il libro Per amore solo per amore. Un libro che mostra apertamente l’evoluzione del narratore, che nonostante i temi religiosi trattati è di profonda attualità, quindi credibile e sorprendente nella sua semplicità. Viene narrata la storia della sacra Famiglia di Betlemme ma in modo nuovo. Sembra che la storia sia andata incontro a uno specifico processo di umanizzazione. La storia d’amore di Giuseppe e Maria non ha niente di trascendentale,, è piena di rispetto e comprensione che solo l’amore  può suscitare.

Giuseppe è un ragazzo come gli altri, lavora, si diverte con gli amici, corteggia le ragazze, le desidera. E’ anche lui affamato d’amore e corteggia molte donne contemporaneamente. Ha successo con le ragazze tanto da suscitare l’invidia persino dei fratelli. Pensa al divertimento, insegue alcune vedove per avere con loro storie leggere.

Maria è una ragazza come le altre serena, battagliera, fiera. Ha anche lei i suoi pretendenti. E’ turbata e vergognosa quando la guardano per la strada.

Quando Giuseppe si innamora di lei ha tutte le reazioni tipiche di un innamorato, si emoziona davanti a lei, arrossisce, balbetta, si immobilizza. Per amore anche lui non mangia più, non dorme, diventa pallido e teso. Quando scopre la gravidanza di Maria ha gli stessi pensieri di un comune mortale.

Dopo il matrimonio la vita descritta degli sposi è quella dell’epoca. Maria accudisce la casa, Giuseppe lavora da falegname, Gesù è un bambino che torna a casa sporco e impolverato come tutti i bambini.

Spesso noi pensiamo che la santità, la celebrità sia qualcosa di eccelso e particolare. Pensiamo che certi personaggi conducano una vita fuori dagli schemi. Infatti ci meravigliamo quando il giorno di Pasqua incontriamo una attrice in un monastero, o un attore nel nostro bar preferito magari sotto casa.

I vip sono gente come gli altri e conducono spesso vite normali. In fondo il messaggio dello scrittore è chiaro: tutti possiamo aspirare alla santità, alla celebrità. E’ solo un cammino, magari più faticoso, ma un cammino.

 

Ester Eroli