Prati (Roma)

La storia di Prati è un volume che riguarda la storia di Roma corredato di mappa del quartiere. Sono stati fatti altri volumi dalla communitybook sul quartiere di Roma Trieste salario, su Montesacro, Ostia, Nomentano, Eur e Parioli.

Prati ora appare un quartiere elegante, una city dentro la capitale, centro di studi legali, di affari, di locali alla moda, di rigattieri, di negozi.

Il testo ripercorre la storia del quartiere dalle sue origini più remote soffermandosi anche su particolari e gustosi fatti di cronaca o semplicemente storie cittadine che in certi casi sono diventate leggende come la storia del barcaiolo Toto Biagio noto con il soprannome di Bocalone, perché era un uomo gaudente dalla battuta frizzante e allegra. Anche oggi per descrivere un individuo vivace si usa il termine bocalone nel dialetto romanesco.

Alle origini nella zona c’era il mare, come mostrano le conchiglie e i resti fossili trovati in tutta la zona e  a monte Mario così denominato per la vicinanza del mare. Leonardo da vinci stesso andò alla ricerca in questa area dei resti di pesci  e conchiglie fossili. Poi la zona divenne un luogo di orti e prati. Fu conquistata da etruschi e romani.

Nel libro sono raccontate poi le gesta dei personaggi più o meno famosi che passarono nel quartiere lasciando delle tracce. La rievocazione storica è dettagliata ed esauriente. In questa zona transitarono Benvenuto Cellini che scappò dal carcere di castel sant’Angelo, Giorgio Vasari che lavorò in villa Altoviti, Filippo Tommaso Marinetti inventore del futurismo, Cola di Rienzo che passò per la porta di porta Castello  e molti altri.

Si racconta la nascita del palazzo di giustizia, del movimento studentesco sessantottino che faceva capo al liceo classico Mamiani, la nascita di palazzi alcuni persino infestati da fantasmi. Nel libro la storia si mescola alla leggenda favorendo una lettura agile e interessata. Il quartiere ha subito molti affronti alluvioni, saccheggi, incendi, rastrellamenti al tempo della seconda guerra mondiale. Ora cerca di dimenticare le pagine più fosche del passato con l’eleganza dei suoi bar, della sue gelaterie. Peccato, come fa notare il testo, che molte botteghe storiche, marchi sono scomparsi. È rimasto solo il mercato rionale e castroni una delle più antiche drogherie che delizia il palato dei clienti con le sue leccornie.

 

Ester Eroli