Presentata

Nel periodo della diffusione del virus ci si è presentata una situazione insolita da annotare su un diario. Si tratta di una esperienza comune molto dura che ognuno vive alla propria maniera. In questo contesto non vanno sottovalutati i dettagli anche quelli piu banali che non sfuggono a un osservatore attento. . Ci siamo trovati davanti a una realtà differente chiese chiuse a Pasqua, negozi chiusi che ci hanno incollerito. Sembra che stiamo per perdere tutto senza sapere che già avevamo perso abbastanza. In questa pausa possiamo fare il punto della situazione.

Increduli ci siamo trovati di fronte, mentre la gente moriva per il virus, a persone che hanno pensato bene di arricchirsi e di lucrare in modo subdolo, a persone che hanno continuato a fare i propri comodi sfruttando i propri privilegi, a giovani che, convinti di essere immuni in quanto di poca età, che hanno continuato a vivere sopra le leggi nonostante gli stretti protocolli e i controlli, hanno continuato a correre nei parchi in  gruppo, facendo assembramenti senza lasciarsi impressionare, a persone che si sono introdotte  in modo ignobile nelle case con la scusa di vendere mascherine protettive per rubare agli anziani. Persone ignoranti che hanno continuato a fare del male e che hanno reso tutti diffidenti. Il passato che torna ad affacciarsi, la storia che si ripete uguale. Ci avvolge un senso di già vissuto sulla pelle. Persone importanti hanno continuato a fare i superbi come niente fosse, a flagellare i piu poveri ripetendo lo stesso rito di ogni giorno, ragazze belle hanno continuato a ostentare e a snobbare le donne piu vecchie persino negli ospedali e nelle asl. Difficile cambiare repentinamente specie se si ha la propensione al male.

Tuttavia possiamo dire che si sono viste cose peggiori in questo tempo oscuro: dirigenti che si sono lavati le mani davanti alle difficoltà dei dipendenti, poliziotti che per eccesso della loro autorità hanno trattato i cittadini come criminali, perché magari sorpresi a prendere un po’ di aria, atteggiamenti che non hanno avuto mai per spacciatori e rapinatori, giovani bizzarri che hanno snobbato gli anziani, bambini che hanno deriso i colleghi che non avevano il pc in casa per le lezioni  a distanza, tecnici di ufficio che se ne sono infischiati dei problemi dei dipendenti in smart working, dirigenti che si sono serviti della loro influenza per costringere a fare cose inutili, misteriose, poi ci viene in mente anche la sottile gioia di alcuni colleghi nel vedere altri messi forzatamente in ferie. Alcuni dipendenti impossibilitati a lavorare da casa sono stati messi in ferie  e hanno dovuto ubbidire. Si gode del fatto che altri ci rimettono le ferie, o sono stati messi in cassaintegrazione e in malattia. Le donne superbe hanno continuato  ad atteggiarsi, e a scrutare gli abiti delle altre, come se in questo tempo di chiusura, dove anche i parrucchieri sono chiusi, ci fosse tempo per le frivolezze. Chi corre in ospedale non ha certo il tempo di pensare al look. Notiamo con disgusto che tutto è quasi come prima,. Non si scorge la fine della cattiveria gratuita e meschina. In questo contesto c’è chi si  è messo in salvo, magari protetto, e finge di lavorare da casa e si sente nel giusto tanto da infierire sugli altri che hanno sudato per arrivare. Si è rivelato il volto della umanità piu falsa che manca di rispetto che già conoscevamo. Questo mondo forse è poco cresciuto spiritualmente

Solo i tanti medici e infermieri che sono morti ci fanno ricredere e ben sperare. Sono loro i veri eroi , un organismo spirituale infinito che non si è tirato indietro e ha messo la propria esperienza al servizio umile degli altri. A molti manca ancora la gratitudine verso questi angeli discreti.  Loro non hanno bisogno di elogi sono esseri illuminati che meritano tanto. Hanno pagato in silenzio con la vita. Un grande sacrificio che diventa enorme davanti alla meschinità dei piu.

 

Ester Eroli