Prodigio

Ai giorni nostri i bambini tranquilli, semplici  con pochi amici non sono visti di buon occhio. I bimbi devono essere sicuri, disinvolti, devono ridere  a sproposito, devono catturare l’attenzione. Devono essere indipendenti, automi, maturi, allegri, sfacciati in modo imbarazzante, impertinenti. I genitori per i figli svelti, pieni di immaginazione  hanno una particolare dedizione.

I genitori sono con il fiato sul collo perché vogliono bambini dotati di talento, capaci da grandi di raggiungere il successo. Ai figli ai nostri giorni viene fatto fare di tutto: tennis, lingue, corsi di informatica, piano, suono della tromba, del clarinetto,  sport agonistici. I figli sono quasi obbligati. Anche quelli che hanno scarso interesse sono costretti a seguire sport, lingue.

I genitori vogliono realizzare attraverso i figli le proprie ambizioni frustrate. In questo modo per ricercare il figlio prodigio costringono i bimbi a ore di segregazione in una stanza per imparare una cosa che non si ama. E’ molto difficile apprendere qualcosa di specifico senza una vocazione di base. Figli obesi vengono costretti a fare nuoto, palestra, figli gracili a fare pesi ecc. Le aspettative sono sempre alte. I figli sono circondati da un’aura di intoccabili.

Ci sono poi quelli che per strafare spingono i figli a fare cose particolari per distinguerli dalla massa. Ci sono ragazzine spinte a suonare la batteria da genitori fanatici e ambiziosi. Poi però la bimba si distrae e per richiamare l’attenzione finisce per rubare nelle feste dei coetanei. Forse sarebbe meglio insegnare i bambini a non rubare agli altri che altre cose.

 

Ester Eroli